C’è chi soffre di ansia, emicranie, disturbi dell’umore. Chi deve fare i conti con insonnia, stanchezza cronica, depressione. E chi denuncia problemi fisici, dalla psoriasi alla gastroenterite, dalle malattie del cuore alla fibromialgia. Sintomi diversi, con un unico denominatore: il burnout, ovvero la sindrome da stress cronico sul posto di lavoro, particolarmente sentita tra i docenti.
Peccato che, al momento, la professione non sia riconosciuta come gravosa o usurante, e le opzioni a disposizione per affrontare il problema (compreso il prepensionamento) siano molto limitate, e comportino un consistente esborso economico. Una situazione che smentisce la narrazione che troppo spesso continua a essere proposta sulla categoria degli insegnanti, come categoria che godrebbe di presunti “privilegi”, come i famigerati “tre mesi di vacanza l’anno”.
La Tecnica della Scuola ha deciso di dedicare a questo argomento la nuova puntata di Scuola Talk, la trasmissione di approfondimento settimanale dedicata all’attualità. Ospiti in collegamento Daniela Rosano, sindacalista dell’Anief, Associazione nazionale insegnanti e formatori, e Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in tema di burnout, già deputato della Repubblica Italiana, da anni in prima linea nella denuncia del tema. Sempre più urgente per una categoria, quella dei docenti, che come raccontato in più occasioni da questa testata è tra le più formate della Pubblica Amministrazione.
Nel corso della puntata verranno mostrati i dati di un sondaggio esclusivo, realizzato su oltre duemila insegnanti, che hanno evidenziato come il problema del burnout cresca in modo proporzionale all’anzianità di servizio, con le punte più elevate nella fascia tra i 15-27 anni e sopra i 28 anni. Inoltre, saranno commentate le slide sulle principali malattie denunciate dai docenti (sia a livello fisico che psicologico) e saranno ascolate le testimonianze raccolte dalla nostra redazione tra gli insegnanti che denunciano di essere vittime di questa situazione. Seguiteci in diretta sui nostri canali Facebook e YouTube!