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Calza ok, ma non compiti e carbone

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“Niente C come compiti delle vacanze e carbone. L’Epifania – spiega il pediatra esperto all’Adnkronos Salute – è l’ultima delle feste di questo periodo, occasioni preziose per conoscere le proprie radici, coltivare le tradizioni familiari, ma anche sperimentare la magia e la gioia di sorprese golose. Il carbone è un’inutile aggiunta, che lascia l’amaro in bocca al bambino, anche se è di zucchero”.

Altra C da evitare è quella dei compiti per le vacanze. “Ormai  il ritorno in classe è alle porte, dunque chi ha fatto i compiti è a posto. Per quelli rimasti indietro suggerisco invece una bella giustificazione da mettere nella calza. Recupereranno il lavoro a scuola, senza troppi problemi. E’ inutile bruciare l’ultima giornata di festa chini su libri e sui quaderni. L’ideale è approfittare fino alla fine di questo momento di pausa per stare in famiglia e con gli amici, e arrivare in classe carichi di energia”.

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“Fino a otto anni i bambini credono alla Befana, poi arrivano i dubbi, infine scoprono il ruolo di mamma, papà e nonni. Ma è sempre bello sapere che i nostri cari hanno pensato a noi e ci hanno preparato una sorpresa, anche se piccola. Ecco perché dico che non devono esserci limiti di età per fare e ricevere la calza: i nonni, oltre ai nipotini, possono pensare anche ai propri figli”, conclude il pediatra. “E sono sicuro che anche nonno e nonna gradirebbero trovarne una domani appena al camino o al forno, da aprire e gustare in famiglia”.