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18.11.2025

Campi di prigionia in Italia, in Gazzetta la legge sulla Mappa della memoria: 1,2 milioni al MIM per promuovere viaggi per studenti

Nella seduta del 4 novembre 2025, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge riguardante la redazione della Mappa della memoria per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, nonché sulla promozione dei viaggi nella storia e nella memoria presso i campi medesimi (approvata dal Senato).

La legge 168 del 10 novembre 2025 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 novembre ed entrerà in vigore il 2 dicembre.

La legge istituisce strumenti concreti per studiare, documentare e far conoscere la rete dei campi di internamento e prigionia in Italia e per favorire la formazione storica e civile delle giovani generazioni, attraverso progetti di ricerca, divulgazione e viaggi educativi nei luoghi della memoria

La Mappa della memoria

Con la legge viene istituita la “Mappa della memoria”, un progetto volto a documentare e far conoscere i campi di prigionia, internamento e concentramento italiani. L’iniziativa prevede ricerche storiche e archivistiche, manifestazioni, convegni, mostre, pubblicazioni e percorsi di visita.

Per la realizzazione della Mappa è stanziato un fondo di 300.000 euro per il 2025, gestito dalla Struttura di missione anniversari nazionali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Viaggi nella storia e nella memoria

Presso il Ministero dell’istruzione e del merito viene istituito un fondo di 1,2 milioni di euro per il 2025.

L’obiettivo è promuovere viaggi di studio e memoria, destinati a studenti di ogni ordine e grado, nel rispetto dell’autonomia scolastica, presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945.

Le modalità di utilizzo delle risorse e le tipologie di spese finanziabili saranno definite con decreto ministeriale entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Copertura finanziaria

Il costo complessivo della legge è di 1,5 milioni di euro per il 2025, coperto mediante riduzioni di stanziamenti dai fondi speciali del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero dell’istruzione e del merito.

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