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Campione (PD): Non vi ricapiterà più un premier che darà centralità alla scuola

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Nel suo profilo facebook, Marco Campione del Partito Democratico e facente parte della Segreteria tecnica della Ministra Valeria Fedeli, fa il punto sul lavoro fatto al Miur in questi anni.

IL PUNTO DI MARCO CAMPIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO?

Risorse economiche ed umane

ICOTEA_19_dentro articolo

– Autonomia

– Nuovo protagonismo dei soggetti (presidi,docenti, studenti e famiglie)

– Alcune riforme strutturali (ne cito due: reclutamento e IP); cambio di metodo per fondo 0-6; delega mancante, la governance.

E tanti soldi: ma attenzione! Il 30% non è in stipendi per i docenti (e nella 107 era il 40%). Sapete cosa dico sempre quando parlo ai docenti? Che non vi ricapiterà più un premier che dà centralità alla scuola. Perché è il tema dove si è toccato con mano che il riformismo non paga. Noi abbiamo peccato di un eccesso di illuminismo, ma lo scollamento tra Miur e Chigi prima e tra Miur + Chigi e Senato poi, è stato troppo evidente.

IL MONDO DELLA SCUOLA NON HA APPREZZATO LA LEGGE 107/2015

Probabilmente come scrive Marco Campione ci può essere stato qualche peccato di eccesso di illuminismo, infatti dopo lo sciopero del 5 maggio 2015 contro la legge 107/2015, dove la partecipazione fu dell’85% e moltissime scuole rimasero chiuse, il Governo Renzi non esitò ad approvare, con il voto di fiducia al Senato del 25 giugno 2015, la cosiddetta legge sulla “Buona Scuola”.

Lo scollamento tra Miur e Chigi a cui si riferisce Marco Campione è, probabilmente, riassumibile nel fatto di avere trovato nella ex Ministra all’Istruzione Stefania Giannini e nel sottosegretario al Miur Davide Faraone, i capri espiatori della forte protesta dei docenti contro le politiche scolastiche. Infatti dopo la vittoria del NO nel referendum della riforma costituzionale, e le conseguenti dimissioni da primo Ministro di Matteo Renzi, con la nascita del Governo Gentiloni, l’unica Ministra ad essere sostituita è stata proprio la Giannini.

Quali sono i provvedimenti della legge 107/2015 più contestati dai docenti?

Dalle lettere che arrivano in redazione e dalle lagnanze che si possono trovare in rete, le norme della legge 107/2015 più criticate sono:

  • Sicuramente c’è l’eccesso di discrezionalità concesso ai dirigenti scolastici per quanto riguarda la chiamata diretta per i docenti titolari di ambito territoriale e per la distribuzione del bonus del merito.
  • La creazione degli ambiti territoriali e la mobilità solo tra ambiti con conseguente perdita della titolarità su scuola.
  • L’obbligatorietà per gli studenti dell’alternanza scuola-lavoro introdotta per 200 ore anche nell’ultimo triennio dei licei e portata a 400 ore nell’ultimo triennio dei Tecnici e Professionali.
  • L’obbligatorietà della formazione in servizio per i docenti.

Se poi si considera che in questi anni non si è ancora riusciti a rinnovare il contratto collettivo nazionale della scuola, scaduto il 31 dicembre 2009, si può facilmente comprendere che all’eccesso di illuminismo, riconosciuto da Marco Campione, non è corrisposto nemmeno un minimo di necessario realismo.

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