Ormai, a quanto pare, per l’attivazione della Carta Docente 2025/2026 se ne parlerà a gennaio. A chiarirlo, lo scorso 29 ottobre, la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti. Ecco le sue parole: “Si precisa che non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta: l’estensione della platea dei destinatari richiede per sua natura che vengano mutate le tempistiche per l’attribuzione della Carta. Bisogna attendere di individuare tutti i beneficiari. Potrà essere assegnata solo quando potrà essere individuata la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno”.
Inutile dire che c’è sconcerto tra gli insegnanti, molti dei quali si sono sfogati ai microfoni de La Repubblica, spiegando perché è importante che la Carta venga attivata a inizio anno scolastico. Ecco cosa ha detto una docente: “Concretamente, molti insegnanti non potranno iscriversi ai corsi universitari e ai master che iniziano in autunno; partecipare a convegni o seminari di formazione organizzati nei primi mesi dell’anno scolastico; acquistare testi, abbonamenti a riviste specialistiche o software utili per la programmazione didattica”.
“Annualmente, per esempio, utilizzo una parte della carta per acquistare romanzi, raccolte di poesie o volumi che metto a disposizione delle ragazze e dei ragazzi perché possano leggerli e al momento questo non è possibile”, ha fatto eco una collega.
“Ho già acquistato libri di tasca mia che potevo pagare con la carta – ha spiegato un altro insegnante – E poi aspettavo il rinnovo per acquistare un nuovo pc portatile. Se effettivamente sarà attivata a gennaio dovrò lavorare con difficoltà avendo l’urgenza di avere un nuovo computer. O sarò costretto a comprarlo senza carta”.
“La carta del docente attiva solo da gennaio significa un ritardo di mezzo anno scolastico”, ha aggiunto un altro.
Insomma, sembra che il ritardo si protrarrà, forse fino a gennaio. Inutile dire che c’è malcontento tra docenti. Sono moltissimi i commenti che sono stati scritti sui nostri post Facebook. Molti di loro fanno una precisa richiesta: avere, almeno, sbloccata la somma residua del bonus docente dell’anno scorso, 2024/2025.
Si tratta del bonus di 500 euro accreditato il 1° settembre 2024 per l’anno scolastico 2024/25: l’eventuale residuo di quest’ultima annualità doveva poter essere speso anche durante l’anno scolastico 2025/2026. Ecco alcuni commenti:
“Almeno mettessero a disposizione quello che si ha come residuo!! O devono ricalcolare anche quello?”.
“Le somme residue dovrebbero essere messe a disposizione”.
“Allora sbloccassero i soldi residui 2024/25 quelli sanno bene che sono nostri!”.
“Allora sbloccate i residui dell’anno scorso che se uno deve comprare libri, iscriversi a un corso o comprare un tablet, PC o farsi un abbonamento al teatro non può mica aspettare fino a gennaio”.
Proprio ieri, 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docente. Ecco cosa cambia, come avevamo anticipato.
Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.