Oggi, mercoledì 29 ottobre, alle ore 14.30, nel corso del question time alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati su questioni di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito la sottosegretaria Paola Frassinetti ha dato finalmente delucidazioni in merito ai ritardi relativi all’attivazione della Carta Docente 2025.
Ecco le parole della sottosegretaria: “Com’è noto c’è un contenzioso attorno alla Carta del Docente. Va detto che si è proceduto all’adeguamento della normativa nazionale per estenderla ai precari. L’ultima sentenza della Corte di Giustizia del 3 luglio scorso ha imposto nuovi interventi. Ieri è stato approvato il Decreto 127/2025 con cui è stata ampliata la platea dei beneficiari”.
“Si precisa che non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta: l’estensione della platea dei destinatari richiede per sua natura che vengano mutate le tempistiche per l’attribuzione della Carta. Bisogna attendere di individuare tutti i beneficiari. Potrà essere assegnata solo quando potrà essere individuata la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno”.
Proprio ieri, 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.
Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docente. Ecco cosa cambia, come avevamo anticipato.
Ma la Carta rimarrà di 500 euro? Nel decreto c’è scritto che “l’importo della carta docente è determinato, sulla base delle risorse disponibili a legislazione vigente, in relazione al numero effettivo degli aventi diritto”.