Dopo le innumerevoli sentenze provenienti da tutti i gradi della giustizia interna e comunitaria, il Legislatore italiano si è finalmente adeguato, estendendo il beneficio della Carta del docente anche ai precari con incarico al 30 giugno, oltre a quelli con incarico al 31 agosto nei cui confronti era già stato esteso, e l’adeguamento avrà decorrenza dall’a.s. 2025/2026.
Tuttavia, come era immaginabile, l’estensione della platea dei beneficiari non ha efficacia retroattiva, con la conseguenza che, limitatamente agli ultimi cinque anni, per le categorie di docenti prima escluse, ossia i precari con incarico al 30 giugno, quelli con incarico al 31 agosto (fino all’a.s. 2022/2023) e tutti i docenti destinatari di supplenze temporanee, sarà ancora necessario rivolgersi al Giudice del lavoro per vedere riconosciuto il diritto a fruire della Carta docente.
Al momento, restano fuori dall’estensione del beneficio solo i docenti precari destinatari di supplenze brevi e temporanee; tuttavia, la Corte di Giustizia UE con sentenza del 3 luglio 2025 ha ritenuto discriminatorio escludere detta categoria di precari dal beneficio della Carta docente, pertanto questi docenti si dovranno necessariamente rivolgere al Giudice del lavoro per vedere riconosciuto il diritto a fruire della Carta docente.