Sono stati pubblicati oggi gli avvisi per la realizzazione di percorsi formativi per i docenti e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso ai docenti, nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale dell’intero personale scolastico.
Queste risorse, su volontà del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, si sono aggiunte alla Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 che, come è noto, è stata estesa per la prima volta a partire da quest’anno anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai docenti con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e al personale educativo dei convitti e degli educandati, per una platea complessiva di beneficiari di oltre 1 milione di docenti, 253.000 in più rispetto a quelli previsti originariamente dalla carta.
Le scuole avranno tempo fino al 15 maggio 2026 per aderire ai percorsi formativi.
Il personale ATA merita di avere accesso alla Carta Docente. Questo il grido di centinaia di collaboratori scolastici e assistenti amministrativi che hanno risposto ad un sondaggio della Tecnica della Scuola dedicato stavolta non ai docenti ma al mondo ATA: a pensarla così sono quasi nove amministrativi, tecnici e ausiliari su dieci.
Quando si parla di scuola spesso si pensa solo ed esclusivamente agli insegnanti, e non agli altri membri del personale scolastico che sono altrettanto importanti. Anzi, il personale ATA viene spesso bistrattato e trattato come fosse l’ultima ruota del carro.
Gli ATA si sentono davvero poco considerati? Sì, la percezione è proprio questa. E a confermarlo, ancora con il nostro sondaggio, sono sempre nove ATA su dieci.
La rilevazione on line ha coinvolto in modo diretto 975 persone: hanno partecipato 639 ATA, 282 docenti, 21 genitori e 6 dirigenti scolastici.
I dati sono molto interessanti e restituiscono una fotografia quasi impietosa della condizione del personale ATA: ben 611 su 639 collaboratori scolastici e assistenti amministrativi si sentono bistrattati e poco considerati.
I docenti non la pensano così: il 70% degli insegnanti intervistati (ben 199 su 282) non crede che questa percezione che hanno gli ATA corrisponda alla realtà.
In merito alla Carta del Docente da estendere al personale ATA, la risposta della categoria è praticamente univoca: 625 su 639 ATA intervistati, praticamente la totalità, la vorrebbero spendere per formarsi, aggiornarsi o acquistare strumenti utili per lavorare.
Particolare la risposta degli insegnanti, che forse temono ulteriori riduzioni del bonus, la cui cifra quest’anno è stata decurtata da 500 a 380 euro, in caso di ulteriore allargamento della platea dei beneficiari: 217 docenti su 282 (il 76,95%) non credono sia giusto estendere la Carta Docente agli ATA.