Corsa contro il tempo alla Camera: entro l’8 novembre, infatti bisognerà convertire in legge il decreto n. 127, del 9 settembre scorso, approvato al Senato, contenente “misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026”.
Il testo contiene novità importanti per il mondo della scuola, tra carta docente e riforma dell’Esame di Maturità. L’iter alla Camera è iniziato il 16 ottobre. Lunedì prossimo, 27 ottobre, alle ore 14, la Camera è convocata per la discussione del disegno di legge.
Lo scorso 15 ottobre, sono stati approvati molti emendamenti in Senato. Ci sono stati importanti novità in merito alla carta del docente, contenute nell’emendamento 3.100 al Decreto Legge.
L’emendamento, come riporta anche Il Sole 24 Ore, prevede varie misure:
La proposta copre, per ora, anche il prossimo anno scolastico e sarà oggetto, come spiegano i tecnici, di una specifica voce di spesa da 500 euro per ogni prof. Dal 2025/26 potrà poi essere stabilizzata a valere sulle risorse ordinarie.
La riforma dell’esame di stato si traduce in alcuni articoli nello stesso decreto legge n. 127, denominato anche Dl Maturità.
Ma quindi, come si svolgerà il prossimo esame di maturità? Cosa cambia per docenti e studenti?
Si passa da una commissione d’esame composta da sei membri, tre commissari interni e tre esterni, più il presidente, a due commissari esterni e due interni, più il presidente. Ogni commissione presiede all’esame di due classi.
Il cambiamento è anche formale: si passa dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno all’”Esame di Maturità”.
Inoltre, ci sono importanti novità in merito al colloquio: questo si svolgerà su quattro discipline individuate dal Ministero a gennaio, e non si potrà superare l’esame se non si sostiene la prova orale.
Questa è una risposta al boom di casi di studenti che hanno fatto scena muta per protesta nel corso dell’esame di maturità 2025.