Oggi, martedì 15 settembre, si è svolto il primo incontro interlocutorio tra sindacati e MIM per il rinnovo del contratto integrativo nazionale sul FMOF. Ecco alcuni resoconti sindacali in attesa del prossimo incontro fissato per il 22 settembre.
Come riporta Flc Cgil, nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha presentato una prima bozza di testo, confermando che le risorse a disposizione delle scuole rimarranno complessivamente invariate rispetto allo scorso anno.
Il testo portato alla discussione prevede alcune modifiche rese necessarie per l’adeguamento di alcuni finanziamenti agli incrementi dovuti al CCNL 2025/2027 e per via del dimensionamento della rete scolastica. Inoltre, l’Amministrazione ha presentato gli esiti di un monitoraggio sull’utilizzo delle ore eccedenti, dal quale emerge che solo una minima parte delle scuole (circa 700) utilizza in pieno il finanziamento assegnato.
Le risorse disponibili per l’anno scolastico in corso risultano sostanzialmente invariate rispetto agli anni precedenti. In questo quadro, ANIEF ha posto al tavolo la necessità di garantire un utilizzo pieno ed efficace dei fondi contrattuali, evitando che le somme destinate al personale possano essere sottratte alla disponibilità delle scuole e dei lavoratori.
Particolare attenzione è stata riservata alle risorse destinate al pagamento delle ore di sostituzione dei colleghi assenti. ANIEF ha chiesto che tali somme, anche qualora non vengano integralmente utilizzate dalle singole istituzioni scolastiche nell’anno di riferimento, non siano automaticamente decurtate o rese indisponibili, ma restino nella disponibilità del sistema scolastico per remunerare il lavoro aggiuntivo svolto dal personale.
Un altro punto centrale ha riguardato gli incarichi specifici del personale ATA e il loro rapporto con le posizioni economiche. Per l’organizzazione sindacale è necessario riconoscere la piena compatibilità tra i due istituti: la posizione economica ha infatti una funzione di valorizzazione dell’esperienza professionale e del servizio prestato. Essa non è più collegata, come in passato, all’assegnazione di compiti ulteriori, né è subordinata alla successiva spendita delle competenze maturate nei percorsi formativi.
Infine, la delegazione ha chiesto chiarimenti sui tempi di assegnazione delle risorse relative alle economie degli anni precedenti. L’amministrazione ha riferito che il relativo testo contrattuale non è stato registrato dalla Ragioneria Generale dello Stato a causa di rilievi tecnici, rendendo necessarie modifiche che allungheranno l’iter.
ANIEF ha duramente contestato i cronici ritardi degli organi di controllo, i quali finiscono per gravare direttamente sui lavoratori della scuola e sui DSGA, per i quali l’indennità costituisce una parte strutturale del trattamento economico. Sul piano operativo, pertanto d’intesa con l’Amministrazione è necessario procedere alla liquidazione delle quote già presenti nei pos delle scuole per la quota parte già assegnata con il FMOF 25/26 evitando ulteriori attese per il personale che ha già svolto le proprie mansioni.
“Il testo prevede infatti una dotazione complessiva di 847,36 milioni di euro lordo Stato, lo stesso importo dello scorso anno, da distribuire tra le diverse attività e indennità che le scuole sono chiamate a sostenere”, scrive la Uil Scuola.
“Il confronto con il 2022 rende ancora più evidente la riduzione delle risorse: circa 300 milioni di euro in meno, pari a un calo nell’ordine del 25% rispetto alla precedente dotazione di circa 1,15 miliardi di euro.
Una prima questione aperta riguarda le ridotte risorse destinate alla formazione, che nella bozza confluiscono nello stesso aggregato del FIS (Fondo dell’Istituzione Scolastica) le stesse andrebbero incrementate anche per evitare che per far fronte alla formazione, vengano assorbite risorse che la contrattazione d’istituto potrebbe destinare ad altre prestazioni aggiuntive”, aggiungono.