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15.09.2026

Inizio scuola, quali criticità? Rusconi (Anp Roma): “Occorre un aggiornamento professionale per gli Ata per gestire procedure complesse”

Ieri, 14 settembre, è iniziato l’anno scolastico 2026/2027 per la maggior parte degli studenti italiani. Cosa sta succedendo nelle scuole? Qual è l’andazzo? Quali criticità quest’anno? Ecco cosa ha detto, a RaiNews24, Mario Rusconi, presidente Anp Roma.

“Dopo molti anni di sofferenza, dai primi di settembre quasi tutti i professori e i presidi sono sulle loro cattedre, grazie allo snellimento delle procedure. In caso di inconvenienti imprevisti (come un docente che vince un dottorato all’estero), gli uffici scolastici regionali intervengono tempestivamente attingendo alle graduatorie di supplenza. Qualche problema si riscontra invece per il personale ATA. Nonostante i concorsi, mancano ancora varie specializzazioni e occorre un forte aggiornamento professionale per gestire l’evoluzione tecnologica e le procedure complesse legate al PNRR. Le scuole hanno tuttora alcune difficoltà su questo fronte, che si spera di superare nel corso dell’anno”, ha detto in merito al reclutamento.

Rusconi ha poi discusso di libri di testo: “Le leggi finanziarie attribuiscono somme consistenti alle Regioni, che le trasferiscono ai Comuni per coprire i costi delle famiglie con ISEE basso. Tali fondi andrebbero sicuramente ampliati nella prossima finanziaria. Tuttavia, occorre una riflessione: mentre ogni studente ambisce ad avere l’ultimo modello di smartphone da 700-800 euro, si nota una certa resistenza nell’acquistare i libri di testo. L’editoria scolastica italiana è tra le migliori al mondo; pur potendo essere più contenuta nei costi (riducendo ad esempio la carta patinata e le fotografie), offre un prodotto di alto livello. I libri non sono un semplice investimento del momento, ma vanno conservati come parte del patrimonio culturale della famiglia.”

E, infine, il presidente Anp Roma ha dedicato qualche parola in merito al rispetto, parola ripetuta più e più volte da Valditara: “La parola d’ordine principale deve essere l’educazione al rispetto e alla convivenza. Al di là dei corsi dedicati all’affettività e alla sessualità, la classe docente deve puntare sull’insegnamento del rispetto verso le persone, l’ambiente e la società”.

“Se si diffonde una cultura del rispetto a 360 gradi, miglioreranno anche i rapporti tra uomo e donna e le relazioni tra genitori e figli. È un compito centrale per la scuola, in un contesto in cui la presenza pervasiva dei mass media non sempre aiuta”, ha concluso.

Collegi docenti, al via riunioni online

Tra le novità che interesseranno fin da subito le scuole c’è la disciplina degli organi collegiali a distanza. Prima dell’estate è infatti arrivato l’accordo tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali per consentire lo svolgimento in modalità telematica delle riunioni collegiali dei docenti con carattere deliberativo.

Il nuovo quadro consente di svolgere online, a determinate condizioni, anche le riunioni deliberative, come collegi docenti, consigli di classe e scrutini. Per farlo sarà però necessario che ogni istituto adegui il proprio regolamento e individui strumenti informatici conformi ai requisiti previsti.

Per molte scuole probabilmente il primo banco di prova arriverà già a settembre, quando saranno convocati i collegi per programmare il nuovo anno scolastico.

Riforma degli istituti tecnici

Il 2026/2027 segna anche l’avvio della riforma degli istituti tecnici, nonostante le numerose proteste. Lo ha previsto il decreto legge 45 del 7 aprile 2025 all’articolo 1.

Le novità interesseranno inizialmente le classi prime e saranno introdotte in modo graduale. L’obiettivo è aggiornare i percorsi di studio, rafforzare il collegamento con il mondo produttivo e rendere strutturale la filiera tecnologico-professionale 4+2 per gli istituti che vi aderiranno.

E’ bene ricordare che da settembre 2026 il nuovo quadro di discipline di insegnamento – con un ampio numero di ore d’insegnamento, soprattutto dell’ultimo anno, messe nelle mani di Collegi dei docenti, i quali saranno chiamati a decidere a quali discipline destinarle – entrerà in vigore solo per il primo anno di corso, per poi entrare a regime (con l’applicazione della nuova organizzazione formativa) solo tra cinque anni.

Assicurazione sanitaria gratuita docenti e Ata

Da poco è attiva l’assicurazione sanitaria gratuita per il personale scolastico: le domande sono aperte fino al 20 settembre.

La polizza, di tipo collettivo, riguarda il personale in servizio, tra cui:

  • il personale in distacco o comando
  • i docenti di ruolo e a tempo determinato (con contratto almeno al termine delle attività didattiche) 
  • il personale ATA di ruolo e a tempo determinato (con contratto almeno al termine delle attività didattiche)
  • i dirigenti scolastici 
  • gli insegnanti di religione cattolica 
  • il personale educativo 
  • il personale e i dipendenti del Ministero 

Nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo

Dal 1° settembre sono entrate in vigore anche le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Ecco uno schema riassuntivo con le differenze principali con le precedenti:

Indicazioni 2012Nuove Indicazioni 2025
ObiettivoSaper stare al mondoTrovare la propria realizzazione e libertà
MetodoTrasmissione standardizzata“Non multa, sed multum” (essenzialità)
TecnologiaUso dei nuovi media e TICIA critica e ibridazione tecnologica
ScienzeMatematica e Scienze separateSTEM integrate e Informatica dal primo ciclo
LingueItaliano, Inglese, Seconda linguaIntroduzione del Latino (LEL) alle medie
AmbienteValorizzazione del territorioCura del pianeta e coscienza ecologica sistemica
ScritturaPratica introdotta gradualmenteDifesa del corsivo e della carta e penna

Contratto scuola 2025/2027, si continua con la parte normativa

L’iter relativo al rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca per il triennio 2025/2027 continua: il prossimo incontro dopo la pausa estiva si terrà il 23 settembre.

Nel confronto sulla parte normativa sta emergendo anche il tema dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è definire un quadro di regole che accompagni l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nell’organizzazione del lavoro, valorizzandone le opportunità ma garantendo al tempo stesso tutele per il personale e qualità del servizio scolastico.

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