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Cgil e Gilda scioperano insieme il 9 novembre

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Giornata storica quella del 25 ottobre: al termine di una serie di incontri fra Governo e sindacati Cgil Scuola e Gilda decidono per uno sciopero generale per il 9 novembre, mentre Cisl, Uil e Snals si dichiarano soddisfatti delle aperture del ministro Moratti.
L’accordo fra le diverse sigle sindacali che si era creato all’indomani dell’annuncio della legge finanziaria è così durato davvero poco; ma – quello che è peggio – è il fatto che la rottura si accompagna ad accuse reciproche che non lasceranno certamente qualche traccia.

Questa la versione della Cisl Scuola: "Mentre era in corso l’incontro con i rappresentanti del Ministero abbiamo appreso che sul sito web della Cgil Scuola era già apparsa la notizia della proclamazione, da parte della sola Cgil Scuola, dello sciopero generale della scuola per l’intera giornata del giorno 9 novembre".

"Unitamente alla UilScuola – prosegue il comunicato firmato da Daniela Colturali – denunciando la scorrettezza politica oltre che relazionale, abbiamo convenuto di non poter convergere più sulla data del 9, considerata la valenza politica e le connotazioni ideologiche che caratterizzavano l’iniziativa cigiellina".

Ma intanto, insieme alla Cgilscuola, anche la Gilda decide di proclamare sciopero per il giorno 9: "Nei fatti – dichiara il coordinatore nazionale Enrico Ameli, al termine dell’incontro con  il Governo – nessuna nuova risorsa è stata aggiunta a quelle previste per i rinnovi contrattuali, già ampiamente insufficienti; non è stata neppure garantita la copertura del differenziale di inflazione".

Nel mirino della Gilda – che solo fino a pochi giorni fa sembrava soddisfatta del dietro-front del minsitro Moratti sull’art. 13 della legge finanziaria – ci sono anche le disposizioni sulla formazione degli organici e la questione delle commissioni per l’esame di Stato.

Ma su questi punti non sono d’accordo neppure Cisl e Uil che alla fine della giornata hanno comunque deciso di proclamare uno sciopero di un’ora per il giorno 12 novembre.

Conclusione: al Ministero gongolano per essere riusciti a rompere il fronte sindacale, mentre in casa Cgil sono in molti ad essere preoccupati per la posizione di isolamento nella quale il sindacato di Enrico Panini si sta collocando.

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