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Che cosa non va nel concetto di diversificazione dello stipendio per gli insegnanti?

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In quale altro ambito di lavoro dipendente e pubblico vige questo sistema barbaro? Se un impiegato vuole, è interessato, necessita di uno stipendio maggiore e/o di maggiori gratificazioni sul lavoro può fare straordinari e/ prepararsi per “salire di grado”. Se sale di grado, ha uno stipendio maggiore, ma svolge un lavoro diverso. O no?
Il vostro medico di famiglia, ha uno stipendio maggiore del mio ‘perché è più preparato, aggiornato, bravo? Viene la sua produttività selezionata in base ai medicinali indicati o agli accertamenti specialistici sui suoi pazienti o alle guarigioni ottenute? SI? In tal caso, perché non ne sappiamo niente noi pazienti? Possiamo accettare di essere in cura da un medico pagato dalla Sanità pubblica, ma incompetente?
Ora, mi viene da pensare che rispolverare la vecchia questione degli scatti di anzianità su base di ‘competenza’ e ‘bravura’ solo e sempre per gli insegnanti non sia che una vecchia storia acida e inacidita. Perché ?
Ecco: a) Nella scuola tutti gli insegnanti devono svolgere le medesime mansioni, se hanno questa qualifica. Come cittadini e genitori di scolari e studenti, possiamo accettare che siano ammesse sperequazioni entro il corpo docente? Non dobbiamo invece pretendere che tutti i docenti siano preparati, aggiornati e abbiano a disposizione strumenti adeguati?
b) Ergo, non vale la pena individuare ( e con quale modo poi?) i docenti migliori per aumentare lo stipendio, ma occorre controllare che non ci siano ( e ce ne sono) eccezioni ‘a livelli bassi’, è l’insufficienza che dobbiamo contrastare. Offrendo modi tempi e strumenti per il recupero a quegli insegnanti che manifestano difficoltà eccessive.
c) Nella Scuola già esistono forme di differenziazione tra i docenti: attività e incarichi e funzioni assegnati su domanda volontaria e personale del docente. Ciò costituisce una (per quanto misera e scarsa) remunerazione in più, temporanea, perché legata al lavoro in più che viene svolto. Avendo già svolto negli anni e svolgendo attualmente alcune di queste funzioni , posso affermare in tutta sincerità che, se da un lato costituiscono una forma di gratificazione personale e professionale, di stimolo e vivacità, rappresentano però anche un carico pesante. Basterebbe trasformare queste funzioni svolte in un riconoscimento di carriera e di scatti anticipati, per esempio, per avere una differenziazione che è nelle cose.
d) Il lavoro dell’insegnante, se svolto con cura e professionalità, non è un lavoro leggero, né facile né ridotto/riducibile alle famigerate 18/25 ore settimanali. Continuare a deprimere il senso e il valore di questo lavoro non rende un buon servizio a nessuno: ripicche e dichiarazioni vendicative o minacciose dimostrano che non si conosce la realtà o che non la si vuole conoscere , per fingere di avere soluzioni fintamente ‘nuove’ .
Che sono sempre le solite : risparmiare soldi che servono per altro… ergo Anzianità stipendiale come riconoscimento di un lavoro onestamente e correttamente svolto, come acquisizione di conoscenze e competenze certamente legate all’esperienza. Il criterio è trasparente ed oggettivo.  Accelerazione degli scatti stipendiali in relazione ad incarichi e funzioni svolte, con maturazione di un punteggio professionale : anche questo è un criterio trasparente, oggettivo, legato alla volontà e agli interessi personali dei singoli, ‘a rotazione’.