Home Generale Combattere la povertà con l’istruzione

Combattere la povertà con l’istruzione

CONDIVIDI

Eurostat, in occasione della Giornata mondiale dei diritti del bambino, dice che c’è una relazione tra il titolo di studio di mamma e papà e il rischio di povertà per i minori. A livello di Unione, il 65,5% dei figli di genitori con un livello di educazione basso è a rischio povertà. Percentuale che scende al 30,3% se il titolo di studio è medio e al 10,6% se è alto.

In Italia la situazione è sostanzialmente in linea con la media europea. Si passa da un 64% di rischio povertà per i figli di genitori con un livello di educazione basso, al 30% se è medio fino all’11,6 se il titolo di studio è alto. Lo si vede nel primo dei tre grafici che compongono l’infografica. Il filtro in alto a destra permette di scegliere il Paese per il quale si vogliono visualizzare i dati.

 

{loadposition eb-progetti}

 

Più in generale, nel 2015 in Europa un minore su quattro viveva in una situazione a rischio di povertà o di esclusione sociale. Con percentuali che oscillano dal 14% della Svezia fino al 46,8% della Romania. L’Italia si posiziona nella parte più alta della classifica, con un 33,5% di under 18 che si trova in questa situazione: in pratica si tratta di un minorenne su tre.

Se dalle percentuali si passa ai numeri assoluti si scopre che 3 milioni e mezzo di bambini e ragazzi vivono a rischio di povertà e che l’Italia è il secondo Paese europeo in questa classifica non certo lieta. Al primo posto c’è il Regno Unito, con poco meno di 4 milioni.