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Come gestire i problemi di comportamento degli alunni?

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Ci arriva una domanda, in realtà uno sfogo, da una nostra lettrice: “Non riesco più a gestire i problemi della mia classe. I miei alunni sono ingestibili in questo periodo. Non riesco a comunicare come vorrei. Cosa posso fare?

In realtà non esiste una risposta specifica, come sapranno bene gli insegnanti, compresa la nostra lettrice. Sono diversi i problemi presenti in una classe, e diverse possono essere le tipologie di azione per intervenire.

La gestione della classe

Tutto ruota attorno alla gestione della classe. Ciò è infatti indispensabile sotto questo punto di vista, ma può presentare diverse difficoltà, che affondano le radici in diversi “inceppi” del meccanismo scolastico: dall’eccessivo numero di alunni in classe, alle difficoltà comunicative tra docente e alunno/i, passando per l’elevato carico di lavoro dei docenti ed i rapporti spesso non collaborativi tra scuola e famiglia.

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Nella pratica, i docenti devono attivare strategie di modifica comportamentale e di gestione efficace della classe tramite l’analisi di modalità comportamentali funzionali da attuare in classe ed esercitazioni mirate alla padronanza di strumenti pragmatici da utilizzare in classe.

“Gli alunni difficili”: il comportamento da seguire

Gli alunni “difficili” o le classi difficili non devono però essere vissuti come un problema, anche se però è innegabile come riuscire a gestire i comportamenti esplosivi della classe e dei singoli alunni, in aule sovraffollate ed in contesti scolastici caratterizzati da carichi di lavoro stremanti (tanto per i docenti, quanto per gli alunni) oggi si traduce come la necessità primaria di ogni insegnante, dia scuola dell’infanzia, primaria o secondaria.

Per questo motivo l’insegnante dovrà essere in grado di svolgere un’osservazione comportamentale, di compilare un’osservazione funzionale adatta al contesto scolastico e di pianificare un intervento di modifica comportamentale adeguato al comportamento problema osservato.

Inoltre, è importante introdurre a scuola delle buone prassi e modalità comunicativo-relazionali da utilizzare quotidianamente in classe al fine di ridurre e gestire il numero di comportamenti indesiderati, oltre al fatto di incrementare il livello di coinvolgimento degli alunni alle lezioni.

Questa è solo teoria, direte: infatti è bene prepararsi in modo specifico su questi temi: ne trarrà giovamento il docente ma soprattutto la classe e tutto il processo di apprendimento.

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