Le cosiddette 40+40 ore attività funzionali all’insegnamento per i docenti rappresentano uno degli aspetti che generano più dubbi all’interno delle scuole. Molti insegnanti, infatti, si chiedono quali attività rientrino nel monte ore previsto dal contratto e quando eventuali impegni aggiuntivi possano essere retribuiti.
La questione assume particolare rilevanza soprattutto nella programmazione annuale delle attività collegiali, quando collegi, consigli di classe e incontri dedicati all’inclusione si concentrano in periodi specifici dell’anno scolastico.
Il CCNL Scuola 2019/2021 stabilisce che gli obblighi di lavoro del personale docente si articolano in attività di insegnamento e in attività funzionali all’insegnamento. Queste ultime sono quantificate in 80 ore complessive, suddivise in due gruppi da 40 ore ciascuno.
Per quanto riguarda l’attività di insegnamento, l’orario settimanale è pari a 25 ore nella scuola dell’infanzia, 22 ore più 2 di programmazione nella primaria e 18 ore nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Il contratto distingue inoltre tra adempimenti individuali e adempimenti collegiali.
Gli adempimenti individuali, come la preparazione delle lezioni, la correzione degli elaborati e i rapporti individuali con le famiglie, non sono quantificati e rientrano nei normali obblighi professionali del docente.
Il primo gruppo delle 40 ore funzionali all’insegnamento comprende le attività collegiali legate alla programmazione e all’organizzazione della vita scolastica.
Rientrano in questo monte ore le riunioni del collegio dei docenti, dei dipartimenti disciplinari e le attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno.
Sono inoltre comprese le attività di informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole dell’infanzia e nelle istituzioni educative. Tutte queste attività concorrono al raggiungimento del limite massimo delle prime 40 ore.
Il secondo gruppo riguarda invece gli organismi collegiali direttamente collegati alle singole classi e agli alunni. In questo monte ore rientrano i consigli di classe, i consigli di interclasse, i consigli di intersezione e le riunioni del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione).
Sono esclusi dal conteggio gli scrutini e gli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. Nel programmare tali attività, il dirigente scolastico deve tenere conto della situazione dei docenti impegnati in più classi, al fine di contenere il servizio entro il limite previsto dal contratto.
Il CCNL Scuola prevede che eventuali ore residue delle 40+40 ore possano essere destinate ad attività di aggiornamento professionale. Tali attività devono essere inserite nel PTOF e deliberate dal collegio dei docenti. Qualora però le attività richieste comportino il superamento del limite delle 80 ore complessive, ai docenti spetta una retribuzione aggiuntiva.
Il compenso viene riconosciuto secondo i criteri stabiliti dalla contrattazione d’istituto e nei limiti delle risorse disponibili nel FIS (Fondo dell’Istituzione Scolastica).