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Concorsi. Brunetta: “Quando per il Pnrr cercheremo professionalità specifiche, temo che non le troveremo”

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“Tutelare i giovani per profili standard di concorso ma tutelare anche le professionalità nel caso di profili tecnico-specialistici.” Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione Brunetta al question time del Senato, per giustificare le proprie scelte in fatto di reclutamento delle alte professionalità funzionali alla governance del Recovery Fund.

In molti, tra coloro che non possono contare su esperienze professionali pregresse, per determinati profili banditi, vengono scoraggiati in partenza dalla partecipazione ai concorsi: è la criticità che viene sottoposta al Ministro dalla senatrice Mantovani, in riferimento al concorso Sud, ad esempio.

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Un concorso speciale per profili speciali,” spiega il Ministro in risposta alla Senatrice. “Profili, dunque, non pensati per neolaureati,” come definito nel Decreto reclutamento.

“Concorsi semplificati e completamente digitalizzati, niente più carta e penna,” ribadisce ancora una volta il ministro Brunetta, sebbene, lo ricordiamo, nel caso specifico del concorso Stem, di fatto, sarà ancora possibile usare carta e penna, ai fini dell’esigenza di prendere appunti, chiaramente, non come formula concorsuale che resta quella voluta dal ministro Brunetta, la prova a risposta multipla.

Tuttavia, alcune problematicità del Decreto reclutamento sono reali, ammette il Ministro, e spiega: “Quando per il Pnrr cercheremo professionalità specifiche, temo che non le troveremo. Questo è un problema che ci riguarda tutti. C’è bisogno dell’intelligenza di tutto il Parlamento per rispondere alle esigenze straordinarie e strategiche del nostro Paese. Avremo modo di discuterne la prossima settimana attorno al Decreto reclutamento”.