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Concorsi riservati, secondo Pittoni non possono essere difficili come gli altri

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Mario Pittoni, senatore della Lega e presidente della Commissione Cultura del Senato, non vuole essere frainteso e nella serata di domenica pubblica una commento sulla sua pagina Facebook per chiarire la sua posizione sui concorsi per le assunzioni dei docenti.
“I concorsi riservati esistono (non solo in Italia) – scrive Pittoni – per agevolare categorie che hanno acquisito una specifica esperienza, essendo state a lungo sfruttate in un particolare settore”.
“Se invece di “agevolare” presentano le stesse difficoltà dei concorsi ordinari – aggiunge ancora Pittoni – diventano una presa in giro giustificata solo da interessi che lievitano in proporzione su corsi e pubblicazioni di preparazione”. 
Il senatore della Lega vuole insomma ribadire che i concorsi sono assolutamente doverosi e legittimi ma le procedure riservate sono altrettanto doverose in modo da ridurre il fenomeno del precariato che ha assunto ormai proporzioni del tutto abnormi.

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