Home Archivio storico 1998-2013 Estero Concorso a cattedre: lo spreco di denaro e la contrarietà dei sindacati

Concorso a cattedre: lo spreco di denaro e la contrarietà dei sindacati

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Apre la sere di critiche contro il bando di concorso la Flc-Cgil che subito denuncia “il mancato parere del CNPI, “dimostra che il Ministro vuole andare avanti per la sua strada senza intoppi” e forzando le regole, in particolare nel pubblicare il bando dove il numero di posti, 11.892, è da distribuirsi nel triennio di valenza del concorso, praticamente briciole, visti gli effetti della legge Fornero sulle pensioni.”
E denuncia ancora: “Sono previsti interventi sulla tabella dei punteggi per maggiorazioni che potrebbero indicare una selezione nella selezione e dimenticare che gli abilitati delle graduatorie in questi anni accanto al servizio hanno accumulato tanti titoli culturali nel solco della valutazione che richiedono le regole per la graduatoria ad esaurimento.
Cambiare le regole dei punteggi vuol dire sparigliare il fronte, per diminuirne il numero non con le stabilizzazioni dei precari ma con procedimenti impropri e lesivi. E inoltre, sottolinea Flc: “si spendono soldi pubblici per un concorso che nasce al di fuori di una progettualità costruttiva per la scuola pubblica. E infine l’ammonimento al Miur: “La FLC CGIL metterà in campo tutte le mobilitazioni atte a sostenere le giuste rivendicazioni dei precari e di quei giovani traditi dalle false politiche giovanilistiche della Ministra Gelmini prima e del Ministro Profumo dopo.”
Meno minaccioso, ma ugualmente contrario alla procedura concorsuale, il comunicato UilScuoa (che fra l’altro pubblica una interessante e dettagliata scheda sul concorso) nel quale si dice che “tale bando dovrebbe essere limitato alle materie e alle province dove sono esaurite le graduatorie.
La Uil ha chiesto che per il futuro ci sia la contestualizzazione del prossimo bando, con l’intervento sulle norme del reclutamento, per consentire direttamente l’accesso all’insegnamento ai giovani attraverso una procedura concorsuale che possa concludersi con l’immissione in ruolo previa verifica – formazione iniziale direttamente nelle scuole, evitando l’attuale procedura che vede numerose fasi e un assetto fortemente burocratizzato. In sostanza l’accesso all’insegnamento dovrebbe avvenire come l’accesso alla magistratura, con una fase concorsuale diretta.
Per la Uil va confermato il mantenimento delle graduatorie ad esaurimento e ha chiesto l’emanazione in tempi rapidi dei TFA speciali.”
Non pregiudizialmente contrario lo SNALS-Confsal al concorso ma “si deve tener conto della situazione che si è venuta a creare nel tempo e, conseguentemente, ogni cosa va fatta con la necessaria gradualità e avviare le procedure concorsuali solo in quelle situazioni territoriali in cui siano esaurite le graduatorie ad esaurimento.” E infatti Snals denuncia “con forza che non è neppure moralmente corretto attivare nuove procedure sul tema del reclutamento quando si è in presenza di una rilevante entità di precari abilitati con anni di servizio che hanno subito sulla loro pelle tutti i tagli degli organici di questi ultimi anni e, proprio per questo, non sono potuti transitare nei ruoli.” E quindi chiede “di attivare la procedura concorsuale secondo le vigenti procedure solo in quelle situazioni territoriali in cui siano esaurite le graduatorie ad esaurimento, di attivare finalmente e celermente le procedure abilitanti ordinarie e riservate che sono in stallo, di attivare una revisione delle procedure per i concorsi ordinari e delle classi di concorso.”

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