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21.08.2025

Concorso dirigenti scolastici 2023, tutto da rifare? Il Movimento Ordinaristi 2023 lo chiede, ma intanto le assunzioni sono in corso

Reginaldo Palermo

Fra poche settimane, il ministro Valditara dovrà affrontare i consueti problemi legati all’avvio dell’anno scolastico (cattedre vacanti, carenza di supplenti e di docenti specializzati in particolare) ma anche questioni nuove che si pensava fossero ormai retaggio di un passato più o meno lontano.
Parliamo dei problemi, anche giudiziari, legati al concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2023.

Proprio in queste ore il quotidiano Il Fatto esce con un ampio servizio (“Concorso sospetto, dossier di 5 mila pagine a Valditara”) in cui si evidenziano le molteplici irregolarità, reali o presunte, che avrebbero caratterizzato la fase delle prove scritte formalmente denunciate dal Movimento Ordinaristi 2023 sia al Ministro sia alla Procura della Repubblica di Roma.
Le irregolarità non riguarderebbero situazioni locali o sporadiche, ma sarebbero diffuse e sistematiche.

Il quotidiano Il Fatto parla per esempio del caso paradossale della Lombardia, dove concorrenti che erano stati ammessi con riserva o che non avevano preso parte alla prova scritta sono poi risultati ammessi alla prova orale.
In Puglia alcuni commissari d’esame avrebbero dovuto essere dichiarati incompatibili in quanto avrebbero partecipato in qualità di esperti a corsi di formazione per i concorsi.

Nelle Marche un commissario avrebbe scritto un testo  insieme con  un concorrente, mentre in Sardegna (e non solo) le prove scritte sarebbero corrette anche dopo essere state valutate e chiuse nelle buste.

Secondo il Movimento Ordinaristi e secondo lo stesso professore Massimo Arcangeli, docente presso l’università di Cagliari che già in passato si era occupato del precedente concorso del 2017, le procedure non sono state per nulla trasparenti e chiedono quindi l’annullamento di tutta la procedura.
Annullamento che però risulta pressoché impraticabile in quanto in diverse regioni le assunzioni dei vincitori sono in corso o sono addirittura già state effettuate. In Campania e ne Lazio, per esempio, i posti sono stati assegnati, così come in Liguria, dove però i 6 vincitori non sono bastati per coprire i 17 posti vacanti. In Lombardia e nel Veneto si sta procedendo e così via.
Insomma, un pasticcio senza fine perché se davvero la giustizia ordinaria dovesse riscontrare irregolarità gravi e non sanabili, sarebbe il caos totale.

C’è da chiedersi se farà la stessa fine anche il concorso per “ispettori” dato per imminente da tempo ma ancora fermo ai nastri di partenza, con il risultato che il sistema scolastico risulta ormai pressoché bloccato in quanto il Ministero non può più contare su professionisti di provata competenza per la gestione dei processi di riforma in atto.

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