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Concorso dirigenti scolastici, petizione a Bussetti: agli scritti chi ha preso da 60/100 al test preselettivo

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Aumentare il numero di ammessi alle prove scritte del concorso per dirigenti scolastici: a chiederlo – con una petizione on line rivolta al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti – sono un gruppo di insegnanti che nel corso della prova preselettiva, svolta lo scorso 23 luglio, hanno risposto ai 100 test in modo sufficiente (da 60/100 in poi), ma non in modo tale per rientrare nel contingente dei circa 8.700 ammessi alle prove scritte (con la soglia minima collocata poco sopra i 71/100).

Troppe reggenze

La loro richiesta deriva anche dal fatto che il numero dei posti a bando, 2.425, sarebbe inferiore alle necessità: in effetti, tale quota non è molto distante dal computo nazionale delle scuole senza preside.

Dopo i pensionamenti ed il parziale turn over, a seguito dell’assunzione in ruolo degli ultimi 220 aspiranti presidi rimasti nelle graduatorie, quest’anno infatti si sfiorerà quota 2mila reggenze.

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La petizione

Vi proponiamo, qui sotto, il testo della petizione rivolta al ministro dell’Istruzione:

APPELLO AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE MARCO BUSSETTI PER AUMENTARE IL CONTINGENTE DI POSTI MESSI A CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI E AMMETTERE ALLA PROVA SCRITTA CONCORSUALE TUTTI I DOCENTI CHE HANNO OTTENUTO UN PUNTEGGIO PARI O SUPERIORE A 60/100 ALLA PRESELETTIVA.

Gentile Ministro,

la mancanza di Dirigenti Scolastici nelle scuole è tale che, secondo le stime dell’Associazione nazionale dei presidi (A.n.p), a settembre sarà necessario nominare ben 2.150 capi d’istituto reggenti, in altre parole, un dirigente scolastico dovrà accollarsi un’altra scuola oltre alla propria, con tutti i problemi gestionali e i danni per l’utenza, e per la scuola nel suo complesso, che ciò potrà comportare.

Nella consapevolezza di questa drammatica situazione, il Miur ha, giustamente accorciato l’iter del concorso per Dirigenti scolastici (avviatosi formalmente il 23 luglio u.s.  con la Prova preselettiva per l’ammissione alla Prova Scritta), che, come stabilito in questi giorni, si concluderà con la prova orale e non più con il successivo percorso di formazione e tirocinio, che verrà, invece, effettuato durante il periodo di prova.

I firmatari di questo appello, tuttavia, ritengono che questo provvedimento non sia sufficiente.

 E’, infatti, urgente e necessario, aumentare il numero di posti per Dirigente Scolastici messi a concorso (il contingente attuale risulta, infatti, in prospettiva, del tutto insufficiente) e ammettere alla Prova scritta, che si svolgerà in autunno, tutti i docenti che alla Prova Preselettiva del 23 luglio hanno totalizzato un punteggio pari o superiore a 60/110

Com’è noto, alla preselezione di luglio hanno partecipato 24.082 candidati. Tale prova è stata superata da 8.736 (gli 8.700 previsti da bando, più 36 candidati che risultano a pari merito con un punteggio di 71,7). Molti studi legali e alcuni sindacati si stanno muovendo considerando illegittima la non ammissione al Concorso di docenti che hanno conseguito, nella Preselettiva, un punteggio compreso tra 60/100 e 71,7/100.

A ciò si aggiungono altre criticità quali, ad esempio, una preselettiva svoltasi a ridosso degli Esami di stato, che ha impedito a docenti impegnati negli Esami di avere il tempo necessario per studiare i quesiti della banca dati, pubblicati ad Esami già avviati.

Per questi motivi, Signor Ministro, Le chiediamo di aumentare il contingente dei posti messi a concorso per Dirigenti Scolastici e di ammettere, alla Prova Scritta, tutti i candidati che hanno avuto un punteggio sufficiente, cioè pari a 60/100 alla Preselettiva.

Questo anche in considerazione del fatto che soltanto la Prova Scritta del Corso-Concorso per Dirigenti Scolastici è lo strumento idoneo a far emergere le reali attitudini, le necessarie conoscenze e le adeguate competenze per poter svolgere la fondamentale e delicata funzione di Dirigente Scolastico in una società complessa e in un mondo che cambia.

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