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23.10.2026

Concorso docenti 2027: cosa studiare e come arrivare preparati in attesa del bando

In vista del Concorso Docenti 2027, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha già avviato alcune attività organizzative. Un primo segnale è arrivato con la nota n. 8087, attraverso la quale sono state avviate le operazioni di censimento e collaudo delle aule informatiche su tutto il territorio nazionale.

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Parallelamente, il Ministero ha richiesto il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) per la modifica della Tabella B, con l’obiettivo di ridefinire i punteggi relativi alla valutazione dei titoli culturali e di servizio. Ma quali potrebbero essere le tempistiche del prossimo concorso e come possono prepararsi gli aspiranti docenti in attesa del bando?

Concorso Docenti 2027: le tempistiche previste

L’obiettivo sarebbe quello di consentire l’immissione in ruolo dei vincitori dal 1° settembre 2027. Per rispettare questa scadenza, la procedura concorsuale dovrebbe articolarsi in tre fasi:

  • Pubblicazione del bando: prevista entro la fine del 2026, con l’indicazione dei requisiti di partecipazione, del contingente dei posti disponibili, dell’Allegato A relativo ai programmi d’esame e dell’Allegato B contenente la tabella aggiornata di valutazione dei titoli.
  • Prove scritte computer-based: da svolgere nelle aule informatiche precedentemente censite e collaudate dalle istituzioni scolastiche.
  • Prove orali e graduatorie: svolgimento dei colloqui disciplinari e successiva pubblicazione delle graduatorie di merito, in tempo utile per le assunzioni previste.

Le tempistiche indicate restano previsionali, in attesa della pubblicazione del bando ufficiale.

Quali saranno i requisiti per partecipare?

Sulla base delle ultime riforme del sistema di reclutamento, per la scuola secondaria di primo e secondo grado sono previste diverse possibilità di accesso alla procedura concorsuale:

  • Laurea magistrale coerente con la classe di concorso e abilitazione all’insegnamento.
  • Laurea magistrale e tre anni di servizio svolti negli ultimi cinque anni nelle scuole statali, di cui almeno uno specifico nella classe di concorso per la quale si intende partecipare.
  • Insegnanti tecnico-pratici (ITP): possibilità di accedere con il diploma di scuola secondaria superiore, secondo la proroga fino al 31 dicembre 2027 richiamata dal Decreto Scuola (D.L. n. 170/2026), salvo ulteriori modifiche.

I requisiti definitivi dovranno comunque essere confermati dal bando di concorso.

Concorso Docenti 2027: come potrebbe svolgersi la prova scritta?

Secondo le ipotesi riportate, la prova scritta, senza una precedente prova preselettiva, potrebbe essere organizzata attraverso una delle seguenti modalità:

  • Prova a risposta multipla: composta da 50 quesiti, ciascuno con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta.
  • Prova a risposta aperta: composta da 10 quesiti riguardanti gli ambiti metodologici e disciplinari.

La modalità effettivamente adottata dovrà essere precisata nel bando.

Per quanto riguarda l’accesso alla prova orale, il criterio indicato prevede l’ammissione di un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a bando per ciascuna regione e classe di concorso.

A questi si aggiungerebbero tutti i candidati che conseguiranno lo stesso punteggio dell’ultimo  ammesso.

Cosa studiare per il Concorso Docenti 2027?

In attesa della pubblicazione dell’Allegato A, contenente i programmi d’esame ufficiali aggiornati, gli aspiranti docenti possono concentrarsi sulla preparazione della parte generale e metodologica, comune alle diverse classi di concorso.

In particolare, gli argomenti da approfondire sono:

  • Pedagogia e psicopedagogia: i principali fondamenti teorici dello sviluppo e dell’apprendimento.
  • Didattica e metodologie: le strategie didattiche più adeguate per rispondere ai differenti bisogni degli alunni.
  • Inclusione scolastica: le disposizioni normative e le buone pratiche per favorire l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e disabilità certificata.
  • Tecnologie digitali: le competenze informatiche e l’utilizzo degli strumenti tecnologici nella didattica multimediale.
  • Lingua inglese: la comprensione dei testi, con riferimento al livello B2.
  • Legislazione scolastica: l’ordinamento e le principali norme che regolano il sistema d’istruzione italiano.

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