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Concorso docenti, AD4, il 70% degli abilitati è bocciato in Lombardia

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  • GUERINI

Anche la Lombardia partecipa alla mattanza dei docenti abilitati

Giorno 29 luglio sono stati pubblicati gli elenchi dei candidati ammessi a sostenere la prova orale nelle cdc A12-A22. Un autentico bollettino di guerra: candidati 1894, posti disponibili 1236…ammessi alla prova orale 572 (circa il 30 %).  Anche la Lombardia si unisce alle altre regioni in questa mattanza senza precedenti di docenti laureati, abilitati, plurititolati e con anni di servizio. Anche in questa regione commissari senza scrupoli, con gli stessi titoli e la stessa esperienza dei candidati, pur di guadagnare qualche spicciolo hanno stroncato senza pietà le speranze dei loro stessi colleghi.

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Che questo concorso si sarebbe rivelata  una “truffa”  non vi erano dubbi, ma qui siamo andati ben oltre ogni previsione. Chiedo agli “illuminati” che hanno concepito questa farsa: se i posti disponibili sono 1236 perché allora tante bocciature ?

1)      Perché i posti in realtà non ci sono ma bisognava far credere il contrario ?

2)      Perché siamo molto in ritardo rispetto alla tabella di marcia e pur di dimostrare all’opinione pubblica che la macchina funziona bisognava far presto ?

3)      Perché i commissari, pagati 2 euro/ora (se mai li avranno…) non potevano sobbarcarsi una simile mole di lavoro nel mese di agosto ? Ricordo che non sono stati esentati dal servizio e che dal 1° settembre riprendono i loro impegni scolastici.

La domanda sorge spontanea: perché bandire un concorso, spendere centinaia di milioni di euro di soldi pubblici, per una manciata di posti ? Non si poteva risparmiare assumendo questo personale precario già disponibile e formato ?

Ma le domande e i dubbi sono davvero infiniti. Intanto a pagare sono solo i precari, colpevoli di aver contribuito a garantire per anni il funzionamento del sistema scolastico. A questo punto come non dubitare della buona fede di tutti.

Come si fa a credere ancora nei concorsi ? E’ la conferma che si tratta dello strumento peggiore per selezionare i professionisti migliori. Trattandosi, nel nostro caso, di una prova di velocità su una tastiera del pc e valutabile, essendo delle tracce aperte, con molta discrezionalità. Insomma, una vera e propria lotteria…

Se tutti questi docenti non sono in grado di svolgere il loro lavoro allora andavano fermati prima, non bisognava abilitarli ed estorcere loro 3.000 euro di tasse universitarie, non bisognava sfruttarli per tappare i buchi durante l’anno. Parliamo di persone che hanno creduto in questo lavoro e hanno investito la loro vita in formazione, possono fare altro ormai ? Il risultato è che questi migliaia di docenti fra poco più di un mese saranno richiamati in cattedra e immaginate con quale serenità, entusiasmo e grandi motivazioni lo faranno. Assisteremo a contrasti tra colleghi, docenti contro dirigenti…insomma, ne vedremo delle belle ! Il tutto a danno dei nostri ragazzi.h

Come possiamo noi precari far credere ai nostri alunni che “prima o poi il lavoro paga” ? Come si fa a far credere loro che viviamo in uno Stato di diritto e che offre a tutti pari dignità di fronte alla legge ?

A proposito di legge: la Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 187 del 20 luglio ha ribadito che “il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato vìola la normativa comunitaria e che la giusta sanzione è la stabilizzazione”. E’ qui la truffa…

Ora ne abbiamo abbastanza ! In un Paese normale questo governo si sarebbe già dimesso davanti a questo fallimento