Flc Cgil ha deciso di impugnare i bandi del concorso docenti Pnrr 3 pubblicati qualche settimana fa. Le domande per presentarsi al concorso scadono il prossimo 29 ottobre. Ecco il motivo.
I bandi prevedono infatti la possibilità di iscriversi con riserva al concorso PNRR 3, con la clausola dello scioglimento qualora il titolo di specializzazione su sostegno o, per la scuola secondaria, l’abilitazione all’insegnamento vengano conseguiti entro il 31 gennaio 2026.
Tale disposizione esclude dunque sia i laureandi di Scienze della Formazione Primaria che pur conseguiranno l’abilitazione all’insegnamento in tempo utile, concludendo regolarmente gli studi nelle sessioni di laurea previste tra ottobre e gennaio, sia coloro che stanno frequentando il X ciclo dei percorsi ordinari di specializzazione sul sostegno, le cui attività si espleteranno in non meno di 8 mesi e si concluderanno entro il 30 giugno 2026.
Da segnalare, infine, che l’ammissione con riserva dei soli abilitandi immatricolati nell’a.a. 2024/2025 produrrebbe l’esclusione di coloro che, in riferimento ai percorsi ex art. 13 del DPCM 4 agosto 2023, sono stati impropriamente immatricolati nell’a.a. 2025/26.
Ecco cosa scrivono in un comunicato: “Si tratta di una disparità che il Ministero giustifica con la necessità di produrre graduatorie con almeno 30mila aspiranti entro il 30 giugno 2026 per raggiungere i target legati ai finanziamenti del PNRR, ma che di fatto discrimina chi sta seguendo percorsi di formazione iniziale lunghi e impegnativi e danneggia enormemente il sistema scolastico che, in alcuni territori, registra una grave carenza di docenti specializzati su sostegno e in possesso dei requisiti di accesso all’insegnamento soprattutto nella scuola primaria. Per tutte queste ragioni la FLC CGIL ha deciso di impugnare i bandi”.
I due bandi (uno per infanzia e primaria e uno per la scuola secondaria, in entrambi i casi sia per posto comune, sia per sostegno) prevedono un totale di 58.135 posti di cui 27.376 per la scuola dell’infanzia e primaria e 30.759 per la scuola secondaria. I posti sono destinati a coprire il fabbisogno di docenti per gli anni 2025/26, 2026/27 e 2027/28.