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Aggiornato il 04.12.2025
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Concorso docenti PNRR 3: novità sull’avvio della prova orale e tempistiche ufficiali

Le prove scritte del Concorso docenti PNRR 3 si sono concluse con le sessioni dedicate alla scuola dell’infanzia e primaria il 27 novembre 2025. La fase relativa alla secondaria di primo e secondo grado terminerà invece il 5 dicembre. Ora l’attenzione è tutta rivolta alla prova orale, la parte più attesa del concorso.

Ecco cosa sappiamo finora sulle modalità, tempistiche e regole che caratterizzeranno questa nuova fase, destinata a coinvolgere migliaia di aspiranti insegnanti in tutta Italia.
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Concorso docenti PNRR 3: verso l’avvio della prova orale

Secondo la procedura ministeriale, saranno ammessi alla prova orale un numero di candidati pari a tre volte i posti disponibili per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto nella singola regione.

Per accedere alla prova orale, i candidati dovranno aver ottenuto almeno 70/100 nella prova scritta. Sulla base dei punteggi, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) compileranno le graduatorie fino a raggiungere il numero massimo previsto. Saranno inoltre ammessi anche coloro che avranno conseguito lo stesso punteggio dell’ultimo classificato tra gli idonei.

Per chi partecipa a più procedure concorsuali, ad esempio su posto comune e sostegno, il punteggio ottenuto nell’unica prova sostenuta sarà riportato su tutte le procedure, mantenendo la distinzione per ciascuna classe di concorso.

Quando inizieranno le prove orali del Concorso docenti PNRR 3

Le prove orali del Concorso docenti PNRR 3 dovrebbero iniziare tra la fine di gennaio e il mese di febbraio 2026. Questo calendario tiene conto della possibilità concessa ai candidati ammessi con riserva di conseguire l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 31 gennaio 2026.

Gli stessi candidati dovranno dichiarare il conseguimento del titolo attraverso un’apposita domanda online dal 15 dicembre 2025 al 2 febbraio 2026. Tuttavia, se le prove dovessero iniziare prima del 2 febbraio, i candidati con riserva non saranno convocati fino alla regolarizzazione della loro posizione.

Durata della prova orale e struttura dei colloqui

La prova orale avrà una durata diversa in base al grado scolastico:
30 minuti per infanzia e primaria;
45 minuti per la secondaria di primo e secondo grado.
Sono confermati gli ausili e gli eventuali tempi aggiuntivi previsti dalla legge 104/92 e dal D.M. 9 novembre 2021.

La struttura della prova si articola in due momenti distinti e complementari. Il primo è dedicato alla lezione simulata, costruita su una traccia che il candidato estrae 24 ore prima della prova. Il secondo consiste in un colloquio orale, basato su quesiti estratti a sorte all’inizio della sessione. Durante questa fase, la commissione valuta anche la capacità del candidato di interagire in lingua inglese con un livello almeno B2, verificando comprensione, esposizione e proprietà terminologica.

Prova orale in lingua straniera

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda le classi di concorso linguistiche.
Per A-22, A-24, A-25 e B-02, la prova orale sarà interamente condotta nella lingua straniera oggetto d’insegnamento.

In questa modalità, la commissione è chiamata a valutare non solo la preparazione disciplinare, ma anche la padronanza linguistica, la chiarezza espositiva, la pronuncia e la capacità di sostenere un’interazione autentica nella lingua richiesta.

Assenza al momento dell’estrazione della lezione simulata

Un punto procedurale da non trascurare riguarda il momento dell’estrazione dell’argomento della lezione simulata. Se il candidato non si presenta all’orario previsto, la commissione procede comunque all’estrazione della traccia, garantendo la continuità della procedura.

L’esito dell’estrazione viene poi comunicato tramite posta elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al Concorso docenti PNRR 3, assicurando trasparenza e tracciabilità.

Prova pratica

Per alcune classi di concorso è prevista anche una prova pratica, organizzata secondo criteri uniformi per garantire equità tra i candidati.

Ogni commissione predisporrà un numero di tracce pari a tre volte le sessioni programmate, mentre la traccia da svolgere sarà estratta al momento della prova, in modo da assicurare pari condizioni e imparzialità durante lo svolgimento.

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