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09.08.2026

Senza le scuole saremmo tutti più soli: il 95% è senza condizionatori, chi ce l’ha li mette a disposizione dei cittadini per vincere il caldo estremo

Circa il 95 per cento delle scuole è sprovvisto di climatizzatori: in classe, le lezioni si svolgono anche a temperature roventi. Con conseguenze, sul personale scolastico e gli stessi allievi, che non di rado arrivano a sfiorare il dramma. Ne sanno qualcosa gli alunni, le mastre, i maestri della scuola dell’infanzia, rimasti nei loro istituti scolastici sino alla fine di giugno. Qualcuno, come a Prato, è dovuto ricorrere a misure di emergenza, tra cui l’uscita anticipata all’ora di pranzo. Tra i pochi istituti scolastici che invece hanno la fortuna di avere i condizionatori d’aria nelle classi, c’è però chi pensa addirittura a metterli a disposizione della comunità. Una decisione che per alcuni ha quasi il sapore della provocazione. Accade in provincia di Alessandria, a Valenza, dove il dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo Paolo e Rita Borsellino ha annunciato di avere messo a disposizione dei cittadini un’aula climatizzata per alcuni giorni, quelli probabilmente in cui si toccherà il massimo della calura estiva.

“Non è un pronto soccorso”

Il “rifugio climatico”, annunciato dalla ‘Tecnica della Scuola’, sarà fruibile nelle prossime ore, per una decina giorni: da lunedì 10 agosto fino venerdì 21 agosto, dalle 7.45 alle 13.15. potranno accedervi anziani, malati cronici, bambini e persone sole.
Abbiamo allestito, ha spiegato il dirigente scolastico Maurizio Primo Carandini – un rifugio climatico ad accesso libero e gratuito per offrire ristoro dalle alte temperature esterne”.

È bene chiarire, ha continuato il ds, che “non si tratta un pronto soccorso, ma di uno spazio già esistente offerto come punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di sollievo dal calore. A noi non piace parlare, ma agire. E, così, passiamo dalle teorie ai fatti. La nostra scuola è un luogo perché le cose accadano”.

Le dichiarazioni rilasciate alla ‘Tecnica della Scuola’

Nei giorni scorsi, sempre il dirigente scolastico Maurizio Primo Carandini, aveva spiegato alla ‘Tecnica della Scuola’, che l’aula climatizzata è dotata di tv satellitare, sedute confortevoli e giochi di società per ogni età.

“Il rifugio climatico – ha aggiunto il ds – è un luogo pubblico ad accesso libero e gratuito che offre ristoro dalle temperature estreme, pur mantenendo le sue regolari funzioni. Non è un pronto soccorso, non è un dormitorio: è uno spazio già esistente – una biblioteca, un parco ombreggiato, un museo, un centro di quartiere – identificato, mappato e segnalato come punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di sollievo dal caldo. Una biblioteca, un museo…e perché no la scuola?”.

Il dirigente prodigo di iniziative lodevoli

Il ds Carandini è lo stesso che lo scorso anno  ha deciso di aiutare alcuni collaboratori scolastici fuori sede con un contributo di cinquanta euro devoluto ai suoi collaboratori scolastici originari del Sud Italia: in particolare, la somma è servita come aiuto a coloro che hanno dovuto affrontare una ingente spesa per passare le vacanze di Natale nella propria regione d’origine.

Carandini è stato inoltre protagonista, poco prima dell’estate, di iniziative analoghe in tempi di caro carburante.

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