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24.09.2025

Concorso docenti PNRR 3, sindacati critici su diversi punti: le posizioni

Nel pomeriggio di ieri, 23 settembre, si è tenuta un’informativa sindacale nella quale i rappresentanti del ministero dell’Istruzione e del Merito hanno dato alcuni importanti dettagli relativi al prossimo concorso docenti PNRR 3.

Durante la riunione, l’Amministrazione ha presentato le bozze dei bandi per Infanzia/Primaria e per la Secondaria di I e II grado, evidenziandone i principali contenuti.

I sindacati hanno espresso ancora una volta parere negativo nei confronti di questo ulteriore concorso in vista:

Flc Cgil: no a concorsi banditi a raffica in presenza di idonei da assumere

La Flc Cgil conferma il giudizio fortemente negativo rispetto alla scelta di bandire concorsi a raffica senza tutelare chi un concorso lo ha già superato e denuncia come il concorso ad oggi venga proposto senza conoscere la situazione delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/26, la capienza delle graduatorie di merito vigenti né i numeri dei docenti che hanno superato i concorsi precedenti, a partire dagli idonei 2020 fino agli Idonei PNRR. Nessuna informazione inoltre sulla distribuzione dei circa 58.000 posti messi a bando. Il rischio è quello di bandire un concorso dove ci sono già graduatorie capienti e idonei da assumere, per i quali il calvario della precarietà rischia di allungarsi ulteriormente.

La Flc Cgil critica inoltre la tempistica del concorso, le cui istanze rischiano di restare aperte troppo poco tempo, impedendo ai partecipanti di ricevere la dovuta assistenza nella compilazione delle istanze e di fare scelte consapevoli e ponderate.

Infine, la FLC CGIL ha chiesto che fosse consentito l’accesso al concorso ai docenti che stanno frequentando il X ciclo del corso di specializzazione nel sostegno didattico agli alunni con disabilità.

Cisl Scuola: chiesti chiarimenti sulla tabella di valutazione

La Cisl Scuola invece afferma: “tenuto conto dell’impossibilità di intervenire sulla tabella di valutazione (operazione che richiede un Decreto ministeriale, i cui tempi di gestazione non consentirebbe lo svolgimento del concorso in tempi utili per il raggiungimento dell’obiettivo PNRR) ha chiesto che l’Amministrazione si impegni a fornire tutti i necessari chiarimenti riguardo alla tabella stessa.

In particolare, la CISL Scuola ha richiesto un intervento sul punteggio da riconoscere per il superamento di un concorso specifico (per le classi di concorso accorpate dal D.M.255). L’Amministrazione ha condiviso la necessità di fornire precisazioni.

La CISL Scuola ha chiesto inoltre che, nei concorsi per i posti di sostegno, il punteggio aggiuntivo previsto per i percorsi di specializzazione sia effettivamente utilizzabile da coloro che hanno sostenuto selezioni di accesso.

Uil Scuola: prima stabilizzare gli idonei con lo scorrimento delle graduatorie, poi bandire nuovi concorsi

“In apertura di incontro abbiamo sottolineato che l’avvio della procedura di un nuovo concorso per docenti rappresenta un’ennesima forzatura – afferma la Uil Scuola – che tanto piace all’Europa ma che rischia di non tenere conto delle esigenze della scuola reale e delle legittime aspettative di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Abbiamo ricordato che le graduatorie dei concorsi precedenti sono costituite da migliaia di docenti, molti idonei, in attesa da anni di un’assunzione a tempo indeterminato. Non tener conto di questa realtà e bandire una nuova selezione, significa calpestare i diritti di chi ha superato prove selettive, dimostrando professionalità, conoscenza e competenza. Nonostante ciò, continua a rimanere precario.
Il paradosso è evidente: si indice un nuovo concorso senza aver concluso le procedure di quelli precedenti ancora in corso, costringendo chi non conosce ancora la propria posizione in graduatoria a partecipare a un’ulteriore selezione, generando disagio e incertezze. Tale meccanismo provoca esclusivamente caos, frustrazione e precarietà. Le scuole, invece, hanno bisogno di stabilità e continuità.

Riteniamo profondamente ingiusto consentire l’ammissione con riserva al concorso solo a chi sta seguendo i corsi Indire/universitari, mentre viene negato agli insegnanti che frequentano il X ciclo di specializzazione per il sostegno. Abbiamo rivendicato che sia riconosciuto a tutti gli insegnanti che stanno frequentando i corsi di specializzazione sul sostegno, il diritto di partecipare con riserva, senza creare ulteriori differenze e disparità.

Gilda: solito concorso fotocopia dei precedenti che non risolve piaga precariato

“E’ il solito concorso fotocopia dei precedenti, con pochi posti a disposizione e che vede protagonisti gli stessi partecipanti che spesso hanno già superato, senza risultare vincitori, una procedura precedente”. E’ il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana sul nuovo concorso PNRR3.

“Un altro aspetto che la Gilda ha sollevato – afferma il coordinatore nazionale – riguarda l’omogeneità di applicazione delle tabelle dei titoli che vorremmo fosse esplicitata organicamente tramite un’interpretazione unica chiaramente illustrata a livello centrale al fine di evitare errori e malfunzionamenti tipo quelli evidenziati non solo in Emilia Romagna”. 

Il concorso ha una struttura simile agli altri due concorsi PNRR, quindi le varie classi di concorso saranno affidate agli USR, anche accorpando tra di loro le regioni.

“Oltre a non risolvere il gravoso problema del precariato – dichiara Castellana – è l’ennesimo concorso che andrà a complicare ulteriormente la già complessa gestione dei precedenti. Inoltre, non si è fatta ancora chiarezza per quanto concerne gli ITP non abilitati che, se certamente potranno partecipare a questa procedura, si trovano in un limbo senza nessuna certezza sul fatto che il loro diploma sarà ancora ritenuto sufficiente per la partecipazione ai futuri concorsi, non sapendo nemmeno che tipo di laurea triennale sarà loro richiesta come titolo di accesso all’insegnamento, incertezza gravissima vista l’imminenza della pubblicazione dei bandi”.

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