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15.04.2026

Concorso docenti religione cattolica Marche: graduatorie annullate, prove orali da ripetere

Con due decreti d’urgenza datati 14 aprile 2026, l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche ha disposto l’annullamento in autotutela della graduatoria di merito regionale per il concorso ordinario degli insegnanti di religione cattolica (IRC) infanzia, primaria e secondaria. La decisione scaturisce da una grave irregolarità procedurale che ha in parte invalidato la procedura concorsuale.

La norma violata: non c’è stato il sorteggio

Il cuore della vicenda risiede nella violazione di una disposizione specifica contenuta nei Decreti 103 e 104 del 29 maggio 2024. Nello specifico, la Commissione esaminatrice è incorsa in un errore procedurale non sanabile contravvenendo a quanto stabilito dall’articolo 7, comma 5 dei suddetti decreti.

Secondo la normativa vigente, la procedura per le prove orali prevede passaggi rigidi per garantire la trasparenza e l’imparzialità, prevedendo che:

Le domande e le tracce relative alla lezione simulata sono predisposte da ciascuna commissione esaminatrice di cui all’articolo 14 secondo il programma di cui all’Allegato 6 al presente bando. Le commissioni le predispongono in numero pari a tre volte quello dei candidati calendarizzati nella singola sessione. Immediatamente prima dell’inizio di ciascuna sessione di prove orali, le commissioni determinano i quesiti da porre ai singoli candidati; tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte all’inizio della prova. La traccia da sviluppare per svolgere la lezione simulata è estratta dal candidato 24 ore prima dell’orario programmato per la prova medesima; qualora il candidato non sia presente all’ora prevista per l’estrazione, la Commissione procede all’estrazione della traccia e ne dà comunicazione al candidato a mezzo di posta elettronica, all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al concorso. Le tracce estratte non sono utilizzabili per i successivi sorteggi”.

In sostanza:

  • le commissioni devono predisporre i quesiti in numero pari a tre volte quello dei candidati;
  • tali quesiti devono essere estratti a sorte da ciascun candidato all’inizio della prova.

Dagli accertamenti condotti dall’USR, è emerso che la Commissione non ha provveduto all’estrazione dei quesiti da sottoporre ai candidati, venendo meno a un obbligo essenziale del bando. L’irregolarità è emersa a seguito di una segnalazione, che ha spinto l’Ufficio Scolastico a chiedere chiarimenti immediati al Presidente della Commissione.

L’esercizio dell’autotutela

Di fronte all’evidenza del vizio procedurale, l’Amministrazione ha dovuto agire tempestivamente per garantire la “piena legittimità” degli esiti concorsuali. Il provvedimento di annullamento è stato adottato ai sensi dell’articolo 21-novies della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Questa norma disciplina il potere di autotutela, permettendo alla Pubblica Amministrazione di annullare d’ufficio un atto illegittimo qualora sussista un interesse pubblico concreto e attuale.

Le conseguenze per i candidati

L’annullamento della graduatoria comporta il reset parziale del concorso. Per i docenti interessati, la notizia è amara: le prove orali dovranno essere ripetute.

Il decreto dell’USR Marche stabilisce infatti che verrà nominata una nuova commissione di valutazione e sarà attivata la procedura per la ripetizione delle prove orali.

Il provvedimento è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’USR Marche con valore di notifica per tutti i partecipanti. Resta ferma la possibilità per gli interessati di presentare ricorso giurisdizionale secondo la normativa vigente.

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