Il Regno Unito vieterà l’uso dei social media ai minori di 16 anni. Lo ha annunciato nelle scorse ore il primo ministro britannico Keir Starmer. “Il provvedimento”, scrive La Repubblica, “è volto a proteggere i bambini dai pericoli online, segue un divieto simile introdotto lo scorso anno dall’Australia, il primo Paese al mondo ad adottare una misura di questo tipo“.
Come spiegato da Tecnica della Scuola in precedenti approfondimenti, da anni si parla di intervenire con una legge per obbligare le grandi aziende proprietarie dei social a rendere impossibile l’accesso ai minori, anche sotto i 15 anni. La decisione è stata già assunta da diversi Paesi del mondo – a partire proprio dall’Australia – e molti altri ne ne stanno discutendo, anche nell’ambito dell’Unione Europea.
Su questo fronte, va citata anche la richiesta fatta dal Parlamento Europeo il 25 novembre 2025. La nostra testata ha più volte ricostruito la vicenda e il rimpallo di responsabilità per i ritardi. A intervenire sul tema, da ultimo, era stata l’onorevole Marianna Madia, prima firmataria, assieme alla collega senatrice Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia, della proposta di legge bipartisan ferma in Parlamento.