Home Precari Concorso ordinario scuola secondaria, come e dove concorrere. Le info utili

Concorso ordinario scuola secondaria, come e dove concorrere. Le info utili

CONDIVIDI

Nella lista delle priorità del nuovo ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina vi sono, ovviamente, i concorsi ordinari e straordinari già previsti dai due suoi predecessori Lorenzo Fioramonti e Marco Bussetti, con i decreti attuativi della legge salva precari da attuare il prima possibile: in particolare, nel 2020 vanno portati in porto i concorsi ordinari (primo e secondo ciclo), quello straordinario per la secondaria e quello di religione.

Concorso ordinario scuola secondaria, le info utili

Secondo quanto stabilito dal decreto scuola, la procedura concorsuale può partire simultaneamente rispetto allo straordinario.

Icotea

Il concorso sarà bandito per i posti che si prevede saranno disponibili nei due anni scolastici successivi a quello in cui si espleteranno le prove nelle diverse regioni e nelle diverse classi di concorso.

Ogni candidato può concorrere per una sola classe di concorso per la secondaria di 1 grado e per una sola classe  per la secondaria di 2 grado. Chi ha il titolo può concorrere anche per i posti di sostegno.

Il concorso è nazionale, ma articolato su base regionale. Si concorre in una sola regione.

Concorso ordinario scuola secondaria, quali sono i requisiti d’accesso

– abilitazione all’insegnamento, anche se riferita a un ordine di scuola diverso o altra classe di concorso. Non è necessario il requisito dei 24 CFU

– titolo di studio (ed eventuali esami/crediti) previsto dal nuovo regolamento delle classi di concorso + 24 crediti (CFU/CFA) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche

per i posti di ITP basta il diploma che costituisce titolo di accesso sulla base della normativa vigente, fino al 2024/25 non è richiesto il possesso dei 24 CFU.

Graduatoria finale e blocco quinquennale

Nella graduatoria finale del concorso ordinario una quota pari al 40% del punteggio andrà ai titoli, e tra di essi il 50% ai servizi. Il docente che supera positivamente l’anno di formazione e prova è confermato in ruolo ed è tenuto a rimanere nella medesima scuola per altri 4 anni.