I candidati che hanno superato la prova scritta del Concorso PNRR 3 docenti, con un punteggio minimo di settanta centesimi, sono ora in attesa di conoscere data e turno della prova orale. L’accesso a tale fase riguarda coloro che sono stati inseriti nella graduatoria dei vincitori in numero pari a tre volte i posti messi a concorso.
In vista della convocazione, i candidati devono prepararsi ad affrontare una prova articolata che prevede un colloquio e una lezione simulata, secondo quanto stabilito dalla procedura concorsuale.
La prova orale del Concorso PNRR 3 docenti ha una durata differenziata in base all’ordine di scuola. È prevista una durata di 45 minuti per la scuola secondaria e di 30 minuti per la scuola dell’infanzia e primaria.
La prova è strutturata in più momenti distinti, finalizzati all’accertamento delle competenze professionali del candidato.
In particolare, la prova orale prevede:
• l’accertamento delle competenze didattiche generali attraverso un test didattico specifico, consistente in una lezione simulata;
• l’accertamento delle conoscenze e delle competenze sulla disciplina della classe di concorso;
• l’accertamento della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese, almeno al livello B2 del QCER.
La commissione valuta complessivamente le diverse prove previste nel tempo assegnato, secondo quanto stabilito dai quadri di riferimento valutativi.
La lezione simulata, prevista nell’ambito della prova orale del Concorso PNRR 3 docenti, si svolge su una traccia estratta 24 ore prima dell’orario e del turno programmato per l’esame.
La prova consiste nella dimostrazione, da parte del candidato, non solo di possedere le conoscenze e le competenze relative alla disciplina, ma anche di saperle tradurre in un’efficace attività didattica.
Attraverso la lezione simulata, il candidato deve dimostrare il possesso delle competenze didattiche, progettuali, argomentative e comunicative, nonché delle competenze inclusive, considerate essenziali per rendere efficiente ed efficace il processo di insegnamento/apprendimento.
Nel predisporre la lezione simulata, il candidato deve curare in modo particolare la chiarezza e la sinteticità dell’esposizione, tenendo conto del tempo a disposizione.
Il tempo effettivo per la lezione è pari a metà dei 45 o dei 30 minuti complessivi previsti per la prova orale, rendendo necessario un’attenta gestione delle tempistiche.
Il candidato deve quindi argomentare come se si trovasse in un contesto scolastico reale, presentando:
• il contesto di riferimento;
• gli obiettivi della lezione;
• le metodologie e gli strumenti utilizzati;
• le fasi della lezione e i tempi necessari;
• le attività previste, la verifica e la valutazione.
Nella progettazione non devono essere dimenticati gli eventuali bisogni educativi speciali degli studenti.
Nel giorno e nel turno assegnati, i candidati sono chiamati a sostenere un colloquio sulla conoscenza della disciplina della classe di concorso o del posto specifico per il quale hanno partecipato.
Il colloquio prevede l’estrazione di un argomento, scelto tra quelli predisposti da ciascuna commissione giudicatrice.
L’argomento riguarda la disciplina specifica della classe di concorso o il posto per il quale il candidato ha superato la prova scritta, secondo quanto previsto dall’Allegato A del relativo bando.
La commissione giudicatrice, in relazione ai quadri di riferimento valutativi, procede all’accertamento delle competenze del candidato sulla base di criteri specifici.
In particolare, vengono valutate:
• le competenze di progettazione pedagogico-didattica, con riferimento alla preparazione teorica in ambito normativo e alla collocazione della progettazione rispetto al contesto dato;
• la conoscenza dell’argomento o degli argomenti assegnati e delle metodologie didattiche più adeguate e coerenti con il tema da trattare;
• la qualità dell’esposizione nell’interlocuzione con la commissione, con riferimento alla padronanza linguistica sul piano grammaticale, sintattico e lessicale, nonché all’ampiezza e alla ricchezza della competenza lessicale, anche in relazione alla terminologia scientifica pedagogico-didattica;
• l’abilità di comprensione e produzione orale in lingua inglese, almeno di livello B2 del QCER, anche con riferimento alla competenza metodologico-didattica.