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Concorso straordinario infanzia e primaria, chi può partecipare al bando

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Il concorso straordinario per i docenti abilitati per l’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia è stato introdotto dal Decreto dignità (legge 96 del 9 agosto 2018) e regolamentato dal decreto ministeriale 17 ottobre 2018.

Ieri, venerdì 9 novembre, sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il bando.

L’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve
essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.

In mezzo alla notizia

Eventualmente è disposta l’aggregazione territoriale delle
procedure concorsuali qualora partecipi un numero
esiguo di candidati.

Le sedi delle prove saranno individuate e comunicate, con avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 dicembre 2018, ad esito della presentazione delle domande di partecipazione, con l’individuazione dell’USR responsabile della procedura.

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(clicca sulle immagini per avere maggiori informazioni)

Chi può presentare la domanda

I docenti in possesso dell’abilitazione per la scuola primaria o dell’infanzia acquisita con diploma magistrale con valore abilitante o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali entro il 2001/2002, o laurea in Scienze della Formazione Primaria e due annualità di servizio specifico presso la scuola statale, negli ultimi 8 anni, svolto su posto comune o di sostegno.

Abilitazioni utili per accedere al concorso straordinario

Scuola dell’infanzia

  • Laurea vecchio ordinamento (quadriennale) in Scienze della formazione primaria, indirizzo infanzia.
  • Laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria a ciclo unico (quinquennale).
  • Possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale.
  • Possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, al termine dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali (anche linguistici) dell’istituto magistrale.

Scuola primaria

  • Laurea vecchio ordinamento (quadriennale) in Scienze della formazione primaria, indirizzo primaria.
  • Laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria a ciclo unico (quinquennale).
  • Possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, al termine dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali (anche linguistici) dell’istituto magistrale.

Chi può presentare domanda con riserva

Così come segnala la Flc Cgil, possono presentare domanda con riserva coloro che hanno acquisito l’abilitazione all’estero, e ne abbiano chiesto (o ne chiedano) il riconoscimento entro la data di scadenza del bando.

In questo caso i candidati partecipano al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di carenza degli stessi, gli uffici scolastici dispongono l’esclusione dei candidati, in qualsiasi fase della procedura concorsuale.

Per i posti di sostegno possono presentare domanda, con riserva, anche coloro che stanno acquisendo la specializzazione (in particolare con il TFA sostegno III ciclo), purché il titolo venga conseguito entro il 1° dicembre 2018.

Il regolamento e gli allegati A, B e C

Scarica il regolamento del concorso straordinario infanzia e primaria in PDF

I programmi da studiare sono stabiliti con una parte generale e un’altra specifica per area. Si deve valutare la padronanza delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La prova orale del concorso straordinario avrà una durata massima di 30 minuti. In caso consisterà? Prevista una progettazione di un’attività didattica con l’analisi delle scelte  contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Inoltre sarà accertata anche la conoscenza della lingua straniera.

La valutazione della prova avverrà sulla base di una griglia nazionale di valutazione.

Oltre alla prova orale saranno valutati anche i titoli. La valutazione complessiva non potrà eccedere oltre i 70 punti. La valutazione del servizio non può superare i 50 punti e, qualora superiore, è ricondotta a tale limite massimo.

Clicca qui per scaricare l’allegato A

Clicca qui per scaricare l’allegato B

Clicca qui per scaricare l’allegato C

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