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Concorso straordinario infanzia e primaria, per gli assunti scatta il vincolo di tre anni

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il bando di concorso straordinario per infanzia e primaria. 
Ad annunciarlo lo stesso Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti“Stiamo mantenendo gli impegni presi: abbiamo sbloccato una situazione che ha tenuto sospesi per mesi migliaia di insegnanti italiani”.

Il bando riporta che l’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23,59 del 12 dicembre 2018.


Le sedi delle prove saranno individuate e comunicate, con avviso da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 dicembre 2018, ad esito della presentazione delle domande di partecipazione, con l’individuazione dell’USR responsabile della procedura.

In mezzo alla notizia

Niente trasferimenti per tre anni

Una parte molto importante da evidenziare è quella che i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo servizio nelle province di titolarità, così come stabilito dall’articolo 10.

Quindi per gli immessi in ruolo dal concorso straordinario scatta il vincolo triennale sulla provincia di titolarità.

Inoltre, per quanto riguarda le graduatorie finali, è bene sottolineare che ciascuna graduatoria comprenderà tutti i soggetti ammessi alle distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, ai fini dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.

Inoltre, i docenti immessi in ruolo saranno sottoposti, per la conferma dell’assunzione, al periodo di formazione e di prova.

IL BANDO (clicca qui)

Chi può partecipare al concorso straordinario infanzia e primaria

Sono ammessi a partecipare al concorso, docenti in possesso di diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive;
Docenti in possesso di laurea abilitante in Scienze della Formazione primaria, che abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici (dal 2010/2011 al 2017/2018) almeno due annualità di servizio specifico, anche non consecutive.

Per i posti di sostegno, oltre ai requisiti del titolo di studio e delle due annualità di servizio, è richiesto anche il titolo di specializzazione sul sostegno.

Come calcolare il servizio

Un anno di servizio, ribadiamo, è valido quando si raggiungono i 180 giorni.

Questo vuol dire che per partecipare, secondo quanto riporta l’articolo 11, comma 14, del legge 3 maggio 1999 n. 124., bisogna aver prestato servizio, anche non continuativo, per almeno 180 giorni in un anno scolastico.

In alternativa, viene considerato valido il servizio dal 1/02 al termine degli scrutini o esami. Tali giorni di servizio obbligatori, ricordiamo, devono essere stati svolti negli ultimi 8 anni, alla data di scadenza del bando.

Ricordiamo che non è possibile sommare servizi che si riferiscono ad anni scolastici differenti, per cui i 180 giorni vanno calcolati solo per un anno scolastico.

Per cui, in definitiva, non è necessario aver accumulato due anni di servizio per intero, ma che ogni anno abbia almeno 180 giorni di servizio o l’assunzione a tempo determinato per un intero quadrimestre dal 1° febbraio. Sempre negli ultimi otto

Il regolamento e gli allegati A, B e C

Scarica il regolamento del concorso straordinario infanzia e primaria in PDF

I programmi da studiare sono stabiliti con una parte generale e un’altra specifica per area. Si deve valutare la padronanza delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La prova orale del concorso straordinario avrà una durata massima di 30 minuti. In caso consisterà? Prevista una progettazione di un’attività didattica con l’analisi delle scelte  contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Inoltre sarà accertata anche la conoscenza della lingua straniera.

La valutazione della prova avverrà sulla base di una griglia nazionale di valutazione.

Oltre alla prova orale saranno valutati anche i titoli. La valutazione complessiva non potrà eccedere oltre i 70 punti. La valutazione del servizio non può superare i 50 punti e, qualora superiore, è ricondotta a tale limite massimo.

Clicca qui per scaricare l’allegato A

Clicca qui per scaricare l’allegato B

Clicca qui per scaricare l’allegato C

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