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Concorso straordinario, le Faq con tutte le info utili per i candidati

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Il concorso straordinario, riservato ai docenti della scuola di primo e secondo grado, la cui prova doveva svolgersi entro il 15 giugno, ha preso il via con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale n° 39 del 17 maggio 2022.

Quali posti sono assegnati al suddetto concorso?

Icotea

I posti destinati al concorso straordinario sono tutti i posti comuni residuati dopo le immissioni in ruolo dalle GAE, GPS e concorso ordinario di cui al decreto 499 del 2020

Per quali ordini di scuola è previsto il concorso straordinario?

Il concorso straordinario è previsto solo ed esclusivamente per la scuola secondaria di primo e secondo grado e per i soli posti comuni.

Quali requisiti sono richiesti per partecipare al concorso straordinario?

Per partecipare al concorso straordinario i candidati devono avere i seguenti requisiti:

  • abilitazione specifica o titolo di accesso alla specifica classe di concorso ovvero analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • non aver partecipato alle procedure di cui all’art. 59, comma 4, o pur avendo partecipato, non essere stati destinatari di un’individuazione quali aventi titolo ad assunzione a tempo determinato;
  • avere svolto, nell’ultimo quinquennio, a decorrere quindi, dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi, di cui uno almeno nella classe di concorso per la quale si partecipa.

Come si calcola un anno di servizio?

Il servizio è calcolato ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e precisamente deve avere la durata di 180 giorni o sia stato prestato senza interruzioni dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio.

Come si presenta la domanda?

La domanda va presentata, esclusivamente in modalità telematica con le credenziali SPID o con un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero

In cosa consiste la prova disciplinare?

La prova disciplinare, della durata di 30 minuti, consiste in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato sulla padronanza della disciplina relativa alla sua classe di concorso e sulla capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento

N. B. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto d’insegnamento.

  • Valutazione della prova e dei titoli

Le commissioni giudicatrici dispongono fino a un massimo di centocinquanta punti, di cui cento per la prova disciplinare e cinquanta per i titoli. Non è previsto alcun punteggio minimo per superare la prova

Come sono stipulate le graduatorie?

La commissione giudicatrice, procede alla compilazione delle graduatorie di merito regionali distinte per classe di concorso sulla base della somma del punteggio conseguito al colloquio e ai titoli posseduti.

Nelle graduatorie regionali esistono le preferenze?

A parità di punteggio complessivo si applicano le preferenze previste dal decreto ministeriale 487 del 1994.

Come vengono nominati i vincitori?

I candidati posizionati utilmente nelle rispettive graduatorie sottoscriveranno un contratto a tempo determinato.  

I candidati possono esprimere preferenze in relazione ai posti disponibili?

Sì. I candidati possono esprimere le preferenze in relazione ai posti disponibili in ogni istituzione scolastica distinti per classe di concorso.

Come vengono assegnati i candidati alle scuole?

Gli uffici regionali assegnano i candidati alle singole istituzioni scolastiche attraverso una procedura automatizzata, nell’ordine delle preferenze espresse e sulla base della posizione in graduatoria.

Se non si presenta la domanda per l’assegnazione della sede cosa succede?

All’aspirante che non ha prodotto alcuna domanda è conferita una sede d’ufficio dopo le assegnazioni dei candidati che hanno prodotto regolare domanda.

Se il candidato non accetta la sede assegnata?

La rinuncia alla nomina determina la decadenza dalla graduatoria e dalle altre preferenze espresse in sede di presentazione della domanda e non comporta in alcun modo il rifacimento delle operazioni.

Quale procedura prevede il concorso dopo l’assegnazione a una scuola con un contratto a tempo determinato?

I candidati assegnati nelle relative scuole con contratto a tempo determinato dovranno svolgere un percorso di formazione, con oneri a proprio carico.

Su quali argomenti sarà svolto il percorso di formazione?

Gli argomenti trattati nel percorso di formazione sono: culturale – disciplinare, metodologico – didattica, organizzativa, istituzionale – sociale, formativo – professionale.

Quanto dura il percorso di formazione?

Il percorso, attivato dalle università, prevede quaranta ore di attività formative equivalenti a cinque crediti formativi universitari (CFU) e si conclude entro il 15 giugno 2023.

Al termine del percorso è previsto un esame?

Sì. Al termine è previsto un esame finale consistente in un colloquio sui contenuti del corso al fine di verificare: la padronanza dei contenuti, l’utilizzo di appropriate definizioni e riferimenti teorici, la chiarezza dell’esposizione, il dominio del linguaggio specialistico.

Viene rilasciato una certificazione del percorso svolto?

Ai candidati che superano la prova finale e conseguono una valutazione positiva è rilasciato un certificato di frequenza che riporta i crediti formativi universitari (CFU) conseguiti e i relativi settori scientifico disciplinari (SSD.)

Come fa l’USR conoscere chi ha superato il percorso formativo?

Ogni candidato comunicherà all’USR responsabile della procedura concorsuale, il positivo superamento del percorso formativo entro la data che sarà fissata dallo stesso ufficio regionale.

Ai candidati che non superano l’esame del percorso formativo cosa succede?

Il mancato superamento della prova conclusiva comporta la decadenza dalla procedura ed è preclusa la trasformazione a tempo indeterminato del contratto.

Il servizio prestato con incarico a tempo determinato, nel caso di esito negativo viene perso?

No. Il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato.

Il percorso formativo annulla l’anno di formazione e prova?

No. Contemporaneamente i docenti dovranno svolgere le attività formative previste per il percorso di formazione e prova, organizzate nelle seguenti aree tematiche:

formazione sulle dimensioni culturale – disciplinare, metodologico – didattica, e formativo – professionale; Formazione sulle dimensioni organizzativa e istituzionale – sociale; Elaborazione di un bilancio delle competenze e di un conseguente progetto di sviluppo individuale.

L’anno di formazione e prova può essere rinviato?

L’anno di formazione e prova può essere rinviato una sola volta, per giustificati motivi normativamente previsti o per valutazione negativa.

Superate tutte le prove previste dalla procedura concorsuale in quale sede si ottiene il contratto a tempo indeterminato?

Il contratto a tempo indeterminato viene confermato nella stessa scuola presso cui ha prestato servizio a tempo determinato, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2023.

Chi non dovesse rientrare nelle posizioni utili per il contratto a tempo determinato resta in graduatoria per gli anni successivi?

NO. Le graduatorie regionali decadono con l’immissione in ruolo dei vincitori.

Il superamento di tutto il percorso è abilitante?

Sì. I docenti assunti conseguono l’abilitazione per la relativa classe di concorso, qualora ne siano privi.