Riprende in settimana presso la Commissione Cultura della Camera l’esame della “Risoluzione” 309 proposta almeno un anno fa dal deputato Rossano Sasso (all’epoca della Lega e ora del Gruppo di Vannacci, sul tema del consenso informato preventivo delle famiglie in relazione ad attività scolastiche riguardanti la religione.
La mozione di Rossano Sasso, presentata già nel giugno 2025, esprime preoccupazione per alcune iniziative scolastiche che hanno coinvolto rappresentanti dell’Islam, come visite a centri islamici e incontri con imam, citando episodi avvenuti nel 2025 a Sesto San Giovanni, Crema e Treviso. Secondo il testo, tali attività, pur presentate come progetti di educazione interculturale, potrebbero trasformarsi in occasioni di propaganda religiosa o ideologica incompatibile con il ruolo della scuola.
La mozione richiama il quadro normativo italiano, ricordando che:
Il documento sostiene inoltre che la Sharia sia incompatibile con i principi dell’ordinamento italiano e afferma che, soprattutto nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, le attività riguardanti temi religiosi dovrebbero essere organizzate con particolare attenzione, garantendo il contraddittorio e il consenso preventivo delle famiglie.
La mozione propone quindi di rafforzare il ruolo del Patto educativo di corresponsabilità e dell’alleanza tra scuola e famiglia, introducendo un obbligo di autorizzazione preventiva dei genitori per attività scolastiche su temi religiosi ritenuti sensibili.
La mozione conclude impegnando il Governo a: