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02.07.2026

Censimento a scuola sul mondo islamico, la nota del MIM scatena la Cgil: “Nessuna schedatura, solo raccolta dati”

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali una nota che chiede di segnalare con urgenza le iniziative delle scuole legate al mondo islamico. Il provvedimento ha suscitato la contestazione della Flc Cgil, che lo definisce un’operazione di controllo ideologico; il Ministero ricostruisce diversamente i fatti, negando ogni intento di schedatura.

La posizione della Flc Cgil

“Apprendiamo con grave preoccupazione della nota inviata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito agli Uffici Scolastici Regionali, con cui si chiede ai dirigenti scolastici di segnalare con urgenza qualsiasi iniziativa legata al mondo islamico. Dietro generici richiami a fatti di cronaca e a presunti elementi di interesse del dibattito pubblico, il MIM chiede di segnalare incontri con Imam, visite a moschee, dibattiti sul mondo islamico. Addirittura, in alcuni casi, si chiede ai dirigenti non solo di riferire sulle iniziative della propria scuola, ma anche di fornire informazioni su attività svolte da altre scuole del territorio”, si legge nella nota del sindacato.

Le motivazioni della protesta

“Questa iniziativa del MIM è un fatto gravissimo che respingiamo con forza”, dichiara la Flc Cgil. “Si tratta dell’ennesima operazione di controllo ideologico che attacca frontalmente l’autonomia scolastica. Mobilitare gli USR e i dirigenti per monitorare chi affronta tematiche interculturali evoca dinamiche di controllo del tutto estranee ai principi costituzionali”. E aggiunge: “Invece di promuovere dialogo e inclusione, il Ministero alimenta il sospetto e calpesta il pluralismo culturale che dovrebbe essere alla base della scuola della Costituzione. Chiediamo il ritiro immediato della nota e continueremo a difendere la libertà di insegnamento e l’autonomia delle istituzioni scolastiche. La scuola non è un luogo di schedature, ma di conoscenza e confronto”.

La posizione del Ministero

A ricostruire i fatti per il MIM è Carmela Palumbo, capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione: “Nessun censimento o schedatura da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito circa eventuali incontri organizzati dalle istituzioni scolastiche con Imam e visite alle moschee, ma solo la doverosa e consueta raccolta di informazioni presso gli Uffici Scolastici Regionali al fine di corrispondere a due risoluzioni, attualmente all’esame della VII Commissione della Camera dei deputati, a firma dell’Onorevole Rossano Sasso e dell’Onorevole Giovanna Miele, riguardanti, rispettivamente, il rischio di ‘indottrinamento islamista’ e il rafforzamento delle garanzie di pluralismo nelle scuole”.

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