Breaking News

Consenso informato, ddl alla Camera: spostato al 9 settembre il termine per presentare emendamenti

Redazione

Nel Consiglio dei Ministri del 30 aprile è stato esaminato uno schema di disegno di legge in materia di “consenso informato in ambito scolastico”, relativo ad attività di educazione sessuale a scuola, su iniziativa del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

A luglio sono iniziate le audizioni in Commissione Cultura alla Camera. Inizialmente è stato fissato il termine per presentare emendamenti ad inizio agosto. Ma, secondo fonti in nostro possesso, il termine è stato spostato al 9 settembre, anche probabilmente su richiesta delle opposizioni che così avranno più tempo per cercare di modificare il ddl.

Consenso informato, cosa cambia?

Il ddl “in materia di consenso informato in ambito scolastico” prevede che i genitori siano informati sui corsi che la scuola intende realizzare anche con soggetti esterni in ambito sessuale e che diano il loro assenso scritto. La norma nasce dall’esigenza di evitare che le famiglie non siano rese partecipi di scelte educative che vanno al di là di quanto rientra nella ordinaria didattica.

Per parlare di sesso a scuola servirà il consenso informato (e preventivo) delle famiglie. E, in caso di coinvolgimento di esperti esterni, occorrerà anche la delibera del Collegio dei docenti previa autorizzazione del Consiglio di istituto, come riporta IlSole24Ore. Nella scelta dei soggetti esterni che potranno partecipare ad attività scolastiche vanno tenuti presenti i criteri di selezione fissati dal Collegio docenti per la comparazione e a valutazione dei loro titoli, oltre che della loro comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica.

Il testo, analizzato da Fanpage, allarga il consenso informato a tutte le lezioni e attività che riguardano “materie di natura sessuale, affettiva o etica”.

Gli altri ddl

L’iniziativa del ministro, secondo Fanpage, ricalca due testi di legge che la Lega e Fratelli d’Italia hanno presentato negli scorsi mesi. A fine febbraio, nel giro di pochi giorni, prima Alessandro Amorese (FdI) e poi il leghista Rossano Sasso avevano depositato due ddl molto simili.

Il ddl di Amorese si chiama “Introduzione del requisito del consenso informato dell’esercente la responsabilità genitoriale per la partecipazione dello studente minorenne ad attività scolastiche vertenti su materie di natura sessuale, affettiva o etica”. Quello di Sasso, invece, “Norme sul riconoscimento dell’identità di genere in ambito scolastico e sul consenso informato preventivo delle famiglie per la partecipazione dello studente minorenne ad attività scolastiche su temi concernenti la sessualità e l’affettività”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate