Una nuova legge entrata in vigore in Cile consente il controllo degli zaini nelle scuole con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza negli istituti. Il provvedimento è stato celebrato dal presidente ultraconservatore José Antonio Kast, che ha illustrato la normativa davanti agli alunni di una scuola pubblica della capitale.
Come riporta Ansa, la cosiddetta “Legge sulle scuole protette” stabilisce che le perquisizioni degli zaini possano essere effettuate esclusivamente dalle autorità scolastiche e dagli insegnanti. Il Congresso ha infatti respinto l’ipotesi di un coinvolgimento della polizia nelle procedure. Sono inoltre vietate le perquisizioni corporali e i controlli degli indumenti. “Perché qualcuno dovrebbe avere paura di mostrare cosa c’è nel suo zaino? Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”, ha dichiarato Kast, sottolineando che la nuova normativa dovrebbe contribuire a migliorare la convivenza e a rendere la scuola un luogo più sicuro.
“Questa legge ci aiuta a migliorare la convivenza. Ci aiuta a raggiungere un luogo sicuro. Ci insegna anche la cosa più importante: che veniamo a scuola per imparare”, ha aggiunto il capo dello Stato. Secondo i dati del governo, nel 2025 sono stati registrati 893 reati legati al porto d’armi negli istituti scolastici cileni. Nello stesso periodo sono aumentate anche le segnalazioni di maltrattamenti nei confronti degli insegnanti, passate da 441 nel 2023 a 695 nel 2025, con un incremento del 58%.