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14.08.2026
Aggiornato alle 18:54

“Gli anticorpi contro la mafia si formano in classe. Ecco come la letteratura può aiutarci”. Giuseppe Governale a “Logos” – INTERVISTA

“La mafia sarà sconfitta da un esercito di maestri elementari”. Sono passati oltre 30 anni dal giorno in cui Gesualdo Bufalino, docente e scrittore siciliano, pronunciò queste parole all’indomani degli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A distanza di tanto tempo, sono ancora valide? E cosa resta nelle scuole del messaggio di questi eroi della lotta alla criminalità organizzata?

Sono alcune delle domande che abbiamo posto a Giuseppe Governale, generale dell’Arma dei Carabinieri, già comandante del ROS (2015-2017) e Direttore della DIA dal 2017 al 2020, nel corso della nuova puntata di “Logos. Storie e parole del mondo della scuola”, la trasmissione di approfondimento settimanale dedicata alle interviste ai protagonisti della cultura, dello spettacolo e dell’associazionismo.

A innescare il colloquio, il nuovo libro del generale Governale, “Radici di mafia. Dai bravi manzoniani ai picciotti dei Florio”, edito da Zolfo. Un percorso ricco e documentato attraverso alcuni dei testi più significativi della letteratura italiana degli ultimi secoli, per ritracciare le radici – appunto – del fenomeno mafioso e trovare anche nella letteratura gli anticorpi per combatterlo.

C’è stato spazio anche per molte riflessioni legate al mondo della scuola, dall’importanza di promuovere la cultura della legalità al recupero del concetto di autorità per la categoria degli insegnanti, passando per le ipotesi ventilate negli ultimi anni di reintrodurre il servizio militare e promuovere le forze armate anche in ambiente scolastico. Seguiteci sui nostri canali!

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