Home Attualità Contratto mobilità: forse sui vincoli si apre uno spiraglio

Contratto mobilità: forse sui vincoli si apre uno spiraglio

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Riprende nel pomeriggio di martedì la trattativa sulla mobilità, forse una delle più difficili e complesse degli ultimi anni.
Sindacati e Ministero sono su posizioni opposte: le organizzazioni sindacali chiedono che vengano cancellate le norme sui vincoli, mentre l’Amministrazione sottolinea che trattandosi di disposizioni di legge la sede giusta deve essere quella legislativa e non il tavolo contrattuale.
Ma, forse qualche novità, potrebbe esserci.

“Si sta parlando di far partire il vincolo triennale solo dopo l’anno di prova – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazione della Gilda – non è ciò che noi chiediamo ma può essere un punto di partenza. In ogni caso noi speriamo davvero che l’Amministrazione si presenti con qualche proposta su cui discutere, altrimenti l’incontro non avrebbe alcun senso”
“Nell’ultimo incontro col ministero – afferma Francesco Sinopoli, segretario nazionale di Flc-Cgil – ci eravamo lasciati con un impegno: l’Amministrazione ci avrebbe riconvocato se avesse avuto novità e disponibilità a discutere della rimozione dei vincoli che è uno dei temi sui quali ci siamo mobilitati e abbiamo scioperato il 10 dicembre”.
“Adesso –
conclude Sinopoli – è arrivata la convocazione e leggiamo sulla stampa di possibili proposte: oggi ci siederemo curiosi di conoscere la realtà dei fatti e le concrete proposte in campo, ma convinti che se le soluzioni proposte non ci soddisferanno, la nostra mobilitazione per l’abolizione dei vincoli non si fermerà”.
Anche in casa Cisl Scuola si auspica che quello di oggi 25 gennaio possa essere un incontro decisivo: “Le nostre proposte – sostiene la segretaria nazionale Maddalena Gissi – sono note da tempo, aspettiamo l’incontro di oggi per capire se ci sono spazi per discuterne. Nelle ultime ore il Ministero ha fatto capire che c’è la possibilità di intervenire se non per modificare la legge perlomeno per attenuarne la portata. Scopriremo presto se alle voci seguiranno anche i fatti”.

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