C’era anche la Uil Scuola Rua tra i sindacati che ieri hanno firmato il CCNL 2022/2024. Un ritorno dopo un periodo di volontaria esclusione da parte del sindacato, motivato dal segretario generale Giuseppe D’Aprile, intervenuto nel corso della lunga diretta dedicata dalla Tecnica della Scuola al nuovo contratto. “Abbiamo sottoscritto il contratto perché nell’accordo c’è anche la parte che riguarda le relazioni sindacali“, spiega D’Aprile. “Durante la trattativa sono venute fuori delle occasioni che ci permetteranno di lavorare già da domani al nuovo contratto 2025/27”.
Il riferimento è alla trattativa sul nuovo triennio, che come confermato ieri dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dovrebbe partire a stretto giro, con l’obiettivo di chiudere quello che sarebbe il terzo contratto in quattro anni di Governo. Per il resto, spiega D’Aprile, “la situazione è perfettamente identica al novembre 2022. Allora fu sottoscritto un contratto da tutti – compreso la Uil Scuola Rua al 4,20%, in questo caso abbiamo rinnovato al 5-6%”.
Sul passato, la posizione del sindacato non cambia. “Ricordo a tutti che noi abbiamo un contenzioso in essere che riguarda l’esclusione della Federazione scuola Rua dai tavoli di informativa e confronto”, rivendica D’Aprile. “Io quel contenzioso non ci rinuncio, indipendentemente dalla sottoscrizione del contratto, perché ritengo sia una norma incostituzionale. D’altro canto al tavolo c’erano altre sigle sindacali che invece la pensano diversamente“.
Da qui la necessità di trovare una sintesi. “Nell’accordo abbiamo suggellato la parte economica, perché già da domani, dopo l’atto di indirizzo nel quale chiederemo che il ministro faccia riferimento a questo accordo, partiremo con la trattativa del 25-27″. Un aspetto fondamentale, conclude D’Aprile, sarà l’erogazione delle risorse. “Abbiamo scritto nell’accordo che i soldi del rinnovo contrattuale 25-27 dovranno essere percepiti a monte, a fronte di una sequenza contrattuale solo economica che avverrà, mi auguro, nei primi giorni del 2026″.