Contratto scuola finalmente firmato: oggi, 5 novembre, è stato raggiunto l’accordo per quanto riguarda la parte economica del CCNL scuola 2022-2024. I sindacati sono stati convocati all’Aran per le ore 14:00. La FLC CGIL non ha sottoscritto.
A conclusione dell’incontro, Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ai microfoni della Tecnica della Scuola, ha fornito alcune informazioni interessanti.
Ha innanzitutto ribadito che quello di oggi è un contratto solo di natura economica. “Siamo consapevoli che le risorse non sono sufficienti per coprire l’inflazione del triennio e che questo contratto non copre il gap salariale che c’è nel mondo della scuola, ma siamo anche consapevoli che non ci sarebbero state risorse aggiuntive a questo 2022/24”.
Altro aspetto importante riguarda gli aumenti e gli arretrati: “Tutto quello che doveva andare ad incrementare il fondo d’istituto, quasi 110 milioni di euro, è andato direttamente a chi lavora nella scuola, in RPD e nella CIA. Questi soldi ci auguriamo che arrivino tra dicembre e gennaio, anche con gli arretrati”.
Infine, sulla parte normativa, Castellana ha aggiunto che “non si è discussa, tratteremo questi aspetti con il rinnovo ad inizio anno 2026. Non ci sarà una sequenza contrattuale”.
La Tecnica della Scuola chiede ai suoi lettori, in prevalenza docenti: tra docenti di sostegno non specializzati, boom di alunni con disabilità certificata, troppa burocrazia e criticità di vario tipo la domanda nasce spontanea: si riesce concretamente a fare inclusione a scuola?