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Coronavirus, lezione dall’Australia: “Così aiuto gli alunni in Italia”

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Elena Faillace, universitaria 23enne fiorentina, a Melbourne per conseguire la laurea magistrale in Ingegneria informatica, sta usando la piattaforma Schoolr – messa a disposizione delle scuole gratuitamente in questi giorni – per continuare a seguire i ragazzi a cui dava già ripetizioni private.

A 16 mila chilometri di distanza

La studentessa, in altri termini, nonostante sia a 16 mila chilometri di distanza dall’Italia, per non lasciare senza aiuto i ragazzi a cui dava lezioni a Firenze per arrotondare le rimesse dei genitori,  ogni giorno con un tablet, una connessione a internet e una webcam entra in un’aula virtuale e comincia le sue lezioni

«Anche se a volte devo rimanere alzata fino a tardi, sono contenta di poter aiutare i ragazzi costretti a casa in questi giorni di emergenza».

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Ci guardiamo negli occhi con i miei studenti

Con le lezioni a distanza, precisa ancora la ragazza a La Stampa, «Possiamo comunque guardarci negli occhi con gli studenti. Poi sui social il rapporto continua e si possono creare nuove amicizie».

Infatti, secondo la studentessa italiana a Melbourne, la piattaforma è così comoda che potrebbe continuare a usarla una volta rientrata a Firenze, con gli studenti della sua stessa città.

Risparmio di tempo e denaro

«Con questa tecnologia si risparmia negli spostamenti e nelle spese. Aiuto una ragazza della provincia di Matera che dovrebbe fare 40 minuti di auto per raggiungere il primo insegnante. Io, dall’altra parte del mondo, sono la soluzione più comoda per lei».

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