Home Formazione iniziale Corsi di riconversione sul sostegno: in Lombardia ancora tutto fermo

Corsi di riconversione sul sostegno: in Lombardia ancora tutto fermo

CONDIVIDI

In Lombardia la situazione è allo stato di quiete, “calma piatta all’orizzonte”, qualcuno direbbe.

Le università lombarde, “Bicocca” e “Cattolica”, pur avendo accordato la disponibilità e sottoscritto la convenzione con il MIUR, da quasi un anno, per tenere i corsi di riconversione sul sostegno destinati al personale in esubero, ad oggi non danno nessun cenno di vita in merito all’attivazione dei suddetti.

Ci si chiede quale sia il motivo per cui sono restie ad avviare questi corsi, probabilmente la quota prevista dal Miur per corsista (485€) sembra pochino agli atenei meneghini? Forse abituati ad incassare cifre ben più considerevoli, sembrerebbe infatti, che i medesimi corsi destinati ai docenti precari, abbiano un costo che oscilla tra i 3.000 € ed i 4.000 €.

Oppure paventano che i docenti in esubero, una volta formati, (ricordiamo che si tratta di 607 docenti in esubero ammessi alla formazione in Lombardia) andranno ad occupare i posti di quei docenti precari che ambirebbero a specializzarsi anno dopo anno sul sostegno sborsando le considerevoli somme sopra indicate?

Ovviamente, queste sono soltanto delle mere ipotesi, congetture, che potrebbero però svelare l’arcano del mancato avvio dei corsi in Lombardia, visto che gli atenei non forniscono nessuna motivazione in merito. Ma la cosa ancor più grave è, che nessuna istituzione, compreso il Miur, gli chiede conto e ragione del mancato avvio dei corsi.
Rimane il fatto, che ad oggi, nella maggior parte delle altre regioni d’Italia, i corsi sono stati avviati regolarmente (in alcune regioni sono addirittura terminati) senza nessuna defezione da parte degli atenei che, a differenza dei su menzionati, hanno rispettato patti, accordi e convenzioni.

La storia dei corsi di sostegno per i docenti soprannumerari inizia nel lontano 12 aprile 2012, quando il Miur emana il Decreto del Direttore Generale n. 7 con cui, per riassorbire l’esubero cagionato dai tagli del governo berlusconi, intende attivare questi corsi per la specializzazione sulle attività di sostegno.

Però, anche in questo caso, emanato il decreto, viene probabilmente ficcato in un cassetto negli uffici di viale Trastevere per circa due anni, per essere riesumato il 13 novembre 2014 grazie all’interrogazione parlamentare di Silvia Chimienti, Deputato penta stellato, che oltre a scongelare la procedura, ottiene addirittura l’aumento dei posti per la formazione, da 1.500 a 5.397 unità a livello nazionale. Infatti, in data 11 dicembre 2014 il Miur emana la nota operativa con cui mette in chiaro fondi stanziati, convenzioni, sedi universitarie, procedure operative ecc. ecc.

Nonostante tutto, in Lombardia, prima e virtuosa regione su molti altri fronti, ad oggi vi sono 607 docenti di ruolo in esubero, che versano da anni tra ansie e paure di un incerto futuro, attendendo ancora di essere avviati a questa formazione, che per non meglio identificati motivi non è stata ancora evidentemente avviata.

In data odierna, un gruppo di docenti costituitosi su Facebook sotto il nome di “Io Sto con gli ITP”, che conta oltre 4.000 membri, (gli ITP sono gli Insegnanti Tecnico Pratici di Laboratorio, tra i più colpiti dagli esuberi e per questo rappresentano la maggior parte dei docenti ammessi a questi corsi di sostegno) sentendosi abbandonati a loro stessi, sia dal mondo sindacale che dall’amministrazione scolastica, ha lanciato un accorato appello alla politica regionale lombarda, al fine di voler intervenire per sollecitare con tutti i mezzi a disposizione l’attivazione dei corsi nelle università meneghine, invitandole al rispetto degli accordi presi con il Miur per il bene della stessa amministrazione scolastica centrale e periferica, nonché per il bene delle famiglie degli alunni diversamente abili bisognosi, che molto spesso, come balza sempre più agli onori delle cronache, si ritrovano privi dell’insegnante di sostegno proprio per la forte carenza di personale specializzato.

L’appello lanciato dai Docenti in questione è stato raccolto con molto interesse e spirito d’azione dalla Consigliera Regionale Lombarda Paola Macchi del Movimento 5 Stelle, componente della VIIa Commissione Cultura, Istruzione, Formazione e Politiche Sociali, che ha preso a cuore la triste vicenda, e dai prossimi giorni, ha assunto l’impegno massimo di attivarsi a 360° spianando in campo tutte le strategie e le azioni, assieme al suo gruppo consiliare ed anche alla maggioranza, utili e necessarie per sanare questa controversa questione, al fine di trovare una giusta soluzione per l’avvio dei suddetti corsi di specializzazione sul sostegno per i docenti in esubero anche in Lombardia.