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05.10.2026
Aggiornato alle 17:41

Corteo per Gaza promosso sul registro elettronico, il Ministero dispone ispezione in un liceo

Un liceo del Piemonte è da giorni al centro di una polemica dopo che sulla bacheca online del registro elettronico dell’istituto sarebbe apparsa una comunicazione che promuoveva un corteo legato al cosiddetto “Sudario di Gaza“, un lenzuolo recante i nomi dei bambini vittime del conflitto. L’Ufficio scolastico regionale competente ha disposto un’ispezione per accertare quanto accaduto, come reso noto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’obiettivo dell’ispezione

Secondo quanto spiegato dal Ministero e riportato dall’Ansa, l’ispezione servirà a verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a una manifestazione. Qualora i fatti fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale; l’ispezione dovrà ricostruire puntualmente quanto avvenuto e accertare le relative responsabilità.

Le parole del Ministro

“La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento“, ha dichiarato Valditara, aggiungendo che “la pratica dell’indottrinamento degli studenti appartiene soltanto ai regimi totalitari”.

Piccolotti (Avs): Clima asfissiante. Valditara custode dell’ortodossia, così la scuola muore

A Genova la Digos stacca lo striscione nella Scuola Daneo, “Qui nessuno è straniero”. A Novi Ligure il governo manda gli ispettori perché una scuola avrebbe promosso il corteo con il Sudario di Gaza, un lenzuolo recante i nomi di 18.457 bambini uccisi a Gaza. Valditara parla di indottrinamento: ma indottrinare significa soffocare la libertà di pensiero, la riflessione etica e morale sull’orrore della guerra, l’empatia con il dolore e la sofferenza altrui. Chi pronuncia il nome di un bambino morto in una guerra non indottrina ma costruisce anticorpi contro la violenza di domani. Dov’era tanta severità e tanto attivismo quando si tratta di garantire il diritto allo studio dei bambini? Ormai nelle scuole c’è un clima asfissiante: i docenti hanno paura di qualsiasi progetto e preferiscono evitare qualsiasi argomento delicato per paura delle ispezioni e delle missive di un Ministro che si comporta come un custode dell’ortodossia. Così la scuola come luogo in cui si conosce la complessità e si impara ad affrontarla semplicemente muore. Siamo a fianco dei docenti, delle studentesse e degli studenti che hanno subito questo ennesimo attacco.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs della Commissione Cultura alla Camera.

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