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21.10.2026

Educare alla pace, conoscere la guerra, con EMERGENCY da Gaza. Educazione Civica in diretta al via il 23 ottobre, ore 11:00 – ISCRIVI LA CLASSE

Giulia Folci, Ostetrica di EMERGENCY collegata da Gaza, Roberto Crestan, Direttore Area African Network for Medical Excellence in Sudan, Chiara Vallania, Coordinatrice Ufficio Scuola di EMERGENCY: sono loro i testimoni e gli esperti che apriranno venerdì 23 ottobre la nuova edizione di Educazione Civica in diretta. Una produzione di Tecnica della scuola rivolta alle classi che desiderano inserire nel loro curricolo annuale di 33 ore di educazione civica quattro ore di confronto con testimoni ed esperti che affrontano alcuni dei temi chiave della disciplina trasversale nata con la legge 92/2019.

Partire dalle guerre per costruire pace

E non potevamo, anche in questo anno, non partire dalla guerra. Anzi, dalle guerre: sempre più diffuse, violente, accettate come normalità di una politica ormai sempre più ridotta a confronto tra predatori.

Così abbiamo voluto iniziare dalle vittime. E da chi soccorre le vittime della guerra.

“Qualche giorno fa siamo dovuti rimanere tre quarti d’ora in più all’interno della clinica prima di rientrare a casa perché nel tragitto c’era appena stata un’esplosione con morti e feriti – racconta Giulia Folci, ostetrica di EMERGENCY che sarà collegata venerdì 23 ottobre in diretta Gaza. “Sono diminuite le esplosioni, ma lo stato di ansia e di emergenza è ancora presente.”

E in Sudan a tre anni e mezzo dal 15 aprile 2023, data di inizio del conflitto, gli scontri tra esercito governativo (SAF) e forze di supporto rapido (RSF) continuano in molte regioni del Paese, come Darfur e Kordofan. Le conseguenze della guerra sono terrificanti: 33,7 milioni di persone, il più alto numero al mondo, hanno bisogno di aiuti umanitari e la metà sono bambini. Si tratta di più di due terzi della popolazione. Gli sfollati interni sono 9,3 milioni mentre 4,3 milioni si sono rifugiati in altri Paesi.

Il Sudan, come ci racconterà Roberto Crestan, è attualmente la più grave crisi umanitaria in corso. EMERGENCY è presente a Khartoum, Port Sudan (Mar Rosso) e Nyala (sud Darfur) e sta assistendo ad un peggioramento continuo delle condizioni dei pazienti ricevuti nelle strutture.

Gaza e Sudan: luoghi emblematici delle guerre

A Gaza, a poco più di un anno dalla firma del “cessate il fuoco” si contano 1.400 vittime e più di 4.700 i feriti. Gli aiuti umanitari, tra cui farmaci e dispositivi medici, continuano a incontrare forti limitazioni all’ingresso, anche a causa delle restrizioni imposte sui materiali classificati come “dual use” dall’esercito israeliano. Tutto ciò si ripercuote sulla salute dei gazawi, specialmente di donne e bambini.

“Lottiamo ogni giorno per fornire ai nostri pazienti le medicine necessarie – dice ancora Giulia Folci –. Tagliamo le garze per far fronte alle ferite che arrivano. Alle donne in gravidanza che visito non posso dare il ferro, una delle terapie essenziali per ridurre il rischio di anemia, di parto prematuro, di basso peso alla nascita e di complicanze che possono mettere in pericolo la vita della madre e del bambino. A donne con il diabete gestazionale o malnutrizione è impossibile dare consigli alimentari realistici. Il dato ufficiale dei morti per bombardamenti in questi tre anni è di oltre 73.000, ma esclude coloro che non sono riusciti a sopravvivere per la mancanza di terapie di cui avrebbero avuto bisogno e questo è drammatico.”

L’Italia ripudia la guerra

L’art. 11 della Costituzione italiana dice il nostro paese ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali. Eppure oggi il mondo è attraversato da oltre 60 guerre (secondo i dati dell’Uppsala Conflict Data Program  gestito dall’Università di Uppsala – sito UCDP).

Cosa significa allora impegnarsi per la pace? Come costruirla? Anche le scuole sono chiamate ad affrontare queste domande. Non ci sono risposte facili e ogni giorno vediamo confrontarsi su questa sfida persone comuni, studiosi, politici.

L’incontro con EMEGENCY è così anche un incontro con la storia di persone che, a partire dal chirurgo Gino Strada,  fondarono il 15 maggio 1994 EMERGENCY. Che oggi, come ci racconterà Chiara Vallania, coordinatrice Ufficio Scuola, non solo opera sul terreno ma agisce anche nelle scuole e nella società civile promuovendo azioni e percorsi di pace. Tra questi la campagna R1PUD1A e la recente proposta di legge popolare «Io obietto la guerra».

Appuntamento allora a venerdì 23 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 12.00.

Come partecipare, ISCRIVI LA CLASSE

I docenti che intendono seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola possono compilare il seguente form: https://forms.gle/ePDWHKxjQowDjgkJ8

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