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31.01.2026

Cosa si intende per sicurezza a scuola? Maestri dell’asilo nel limbo tra proteggere ed educare

Redazione

Nel lavoro educativo con i bambini più piccoli, il confine tra “proteggere” ed “educare” è spesso sottile. L’attenzione alla sicurezza, legittima e necessaria, può trasformarsi facilmente in controllo costante, riducendo le occasioni in cui i bambini sperimentano, scelgono e affrontano una difficoltà in prima persona. Molti docenti sentono il bisogno di strumenti per leggere queste situazioni con uno sguardo pedagogico più ampio. Ripensare il rischio come esperienza formativa diventa allora una chiave per sostenere una crescita più autonoma, consapevole e fiduciosa. VAI AL CORSO

Negli ultimi anni, nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia, la parola “sicurezza” rischia di tradursi in iperprotezione. Cadere, sporcarsi, sbagliare, misurarsi con un ostacolo diventano esperienze da evitare, più che occasioni di crescita. Eppure molti docenti avvertono un disagio: bambini sempre più dipendenti dall’adulto, poco autonomi, insicuri di fronte alle difficoltà. Da qui nasce un bisogno educativo chiaro: ripensare il rapporto tra protezione e libertà, restituendo al rischio un valore pedagogico.

Il rischio come occasione di apprendimento

Il rischio, se distinto dal pericolo reale, non è una minaccia ma una competenza evolutiva. Affrontare situazioni sfidanti consente ai bambini di sviluppare autonomia, capacità di scelta e pensiero critico. Un’educazione che riconosce il rischio come parte del processo di crescita aiuta i più piccoli a conoscere i propri limiti, a superarli gradualmente e a costruire fiducia in sé e negli altri, anziché alimentare paura e dipendenza.

Il ruolo dell’adulto: accompagnare senza inibire

In questo scenario, il ruolo educativo dell’adulto cambia profondamente. Non più controllore rigido, ma presenza rassicurante e guida consapevole. Osservare, leggere i segnali di sicurezza e di disagio, intervenire solo quando necessario richiede competenze specifiche. L’equilibrio tra protezione e libertà d’azione diventa una regia educativa delicata, che sostiene l’esplorazione senza bloccarla e favorisce una gestione più consapevole delle emozioni e delle difficoltà.

Contesti, famiglie e comunità educante

Progettare ambienti sicuri ma sfidanti, anche attraverso esperienze outdoor e contesti naturali, significa offrire ai bambini vere “palestre di autonomia”. Allo stesso tempo, diventa centrale la comunicazione con le famiglie: spiegare il valore educativo del rischio, condividere scelte e criteri, costruire una cultura comune che non riduca l’educazione alla sola prevenzione del pericolo. Un bisogno sempre più sentito da educatori e insegnanti è proprio quello di avere strumenti chiari per affrontare questi temi complessi, dentro e fuori la scuola.

Il corso

Su questi argomenti il corso Educare i bambini al rischio: crescere tra sicurezza e possibilità, in programma dal 22 gennaio, a cura di Claudia Ottella.

Nel webinar si partirà da tale approccio metodologico per proporre suggerimenti e spunti di lavoro per la realizzazione, sia nella scuola secondaria di I grado che nella secondaria di II grado, di originali percorsi didattici tra letteratura e cinema, con esempi concreti di attività da svolgere in classe.

I corsi della Tecnica della Scuola

Corsi di formazione docenti, ecco il catalogo dei corsi della Tecnica della Scuola, ente di formazione accreditato dal ministero dell’Istruzione e del Merito:

WEBINAR

E-LEARNING

CORSI PER LE SCUOLE

CORSI DI PREPARAZIONE AI CONCORSI

CORSI DI ALTA FORMAZIONE

I corsi del momento

Gestire la scuola mese per mese (e-learning)

L’attenzione e la concentrazione degli studenti a scuola e nello studio

Ciak, si legge! Percorsi didattici tra letteratura e cinema

Creare un kit di robotica educativa a basso costo

Come governare il caos in classe

Insegnare con il corpo

Comunità e benessere, dal patto educativo alla coprogettazione

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