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08.04.2026

Dad nell’ultimo mese di scuola? Porterebbe scarso risparmio energetico e forti danni alla didattica, la stroncatura di Costarelli (Anp Lazio)

Introdurre la didattica a distanza, a seguito di un ulteriore crisi energetica derivante dalla guerra in corso in Iran, porterebbe un risparmio energetico risibile: quindi, avanti tutta con le lezioni tradizionali tenute in classe, che tra l’altro garantiscono una trasmissione migliore e sicuramente più inclusiva dei contenuti didattici. A sostenerlo è Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi Lazio in merito all’eventualità di un ritorno alla didattica a distanza, come nel periodo del Covid, a seguito di una crisi energetica.

“Trovo – ha detto la preside all’Adnkronos, allungando in tal modo la lista degli addetti ai lavori contrari ad eventuali collocazioni delle lezioni a distanza – che un eventuale ritorno alla didattica a distanza sia fuori da ogni fondamento. La situazione geopolitica internazionale è sicuramente complessa, c’è una crisi energetica importante ma non vedo connessioni con questa esigenza della Dad che andrebbe a produrre un risparmio energetico limitatissimo“.

Su questo punto, il risparmio energetico derivante dalle lezioni tenute on line, Costarelli evidenzia che “tra l’altro il ritorno alla Dad sarebbe per un periodo di scuola molto breve, perché ormai manca veramente poco alla fine, circa un mese. E soprattutto è necessario tenere in considerazione i danni che ne conseguirebbero a livello didattico“.

La numero uno dell’Anp Lazio ha quindi concluso sostenendo di trovare “che sia un’idea pittoresca la dad” e che “al momento è fuori da ogni necessità. Ritengo – ha concluso Costarelli – dal mio punto di vista, senza alcun margine di considerazione”.

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