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23.04.2026
Aggiornato alle 16:54

Dalle Indicazioni nazionali primo ciclo 2012 alle Nuove 2025: come cambia la scuola italiana

A tredici anni dall’ultima revisione, la scuola italiana si prepara a una nuova trasformazione. Le Indicazioni Nazionali del 2012 avevano il compito di traghettare l’istruzione in una società globalizzata e discontinua. Un passaggio intermedio fondamentale è avvenuto nel 2018 con il documento “Nuovi Scenari”, che ha riletto le Indicazioni alla luce delle emergenze ecologiche, economiche e dei nuovi flussi migratori, mettendo al centro la cittadinanza. Oggi, le Nuove Indicazioni 2025, in vigore dal 1° settembre 2026, rispondono a sfide diverse: l’intelligenza artificiale, la crisi climatica e la necessità di un “nuovo umanesimo” che metta al centro la libertà e la responsabilità della persona.

Ecco un’analisi schematica delle principali differenze e novità apportate dal nuovo documento rispetto al precedente.

Dalla quantità alla qualità

Il cambiamento più profondo riguarda l’approccio ai programmi. Se nel 2012 si puntava su un vasto scenario di stimoli culturali, il 2025 adotta il motto latino “Non multa, sed multum”.

  • 2012: focalizzazione su una “scuola di tutti e di ciascuno” con una forte enfasi sull’acquisizione di competenze-chiave europee basate sulla raccomandazione del 2006.
  • 2018: la cittadinanza diventa lo “sfondo integratore” di tutto il curricolo; ogni materia deve concorrere a formare cittadini consapevoli e responsabili verso il pianeta
  • 2025: richiesta di essenzializzazione. Non occorre insegnare “tante cose”, ma approfondire “conoscenze essenziali” per evitare la frammentazione del sapere e l’ansia del tempo. L’insegnante non è più solo un facilitatore, ma un “Maestro” e un “Curriculum Maker” che decide cosa è davvero rilevante.

Dall’informatica all’Intelligenza Artificiale

Mentre nel 2012 le tecnologie erano viste come una “rivoluzione epocale” per l’accesso alle informazioni, oggi il focus si sposta sull’intelligenza artificiale.

  • 2012: diffusione delle tecnologie di comunicazione (TIC) come opportunità per esplorare le discipline.
  • 2025: introduzione dell’Intelligenza Artificiale con un richiamo alla prudenza. La scuola deve formare un pensiero critico capace di valutare l’IA, usandola in modo “ancillare” e mai sostitutivo della mediazione umana.

STEM e Informatica: più integrazione, meno teoria

Il nuovo documento rivoluziona l’area scientifica con l’Istruzione integrata STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica).

  • 2012: discipline separate con traguardi specifici per Matematica, Scienze e Tecnologia.
  • 2018: introduce ufficialmente il pensiero computazionale non solo come programmazione, ma come processo logico-creativo per risolvere problemi in ogni ambito.
  • 2025: approccio interdisciplinare per superare la frammentazione. La grande novità è l’Informatica, che entra come disciplina trasversale fin dalla scuola primaria per insegnare il pensiero computazionale e gli algoritmi non solo come uso di strumenti, ma come logica di risoluzione dei problemi.

Il ritorno alle radici: latino e scrittura a mano

In controtendenza con la digitalizzazione estrema, il 2025 riscopre i pilastri della cultura classica e manuale.

  • Latino (LEL): viene introdotto il “Latino per l’educazione linguistica” nella scuola secondaria di primo grado per rafforzare la padronanza dell’italiano e la comprensione delle radici europee.
  • Scrittura manuale: mentre il 2012 citava genericamente la scrittura, il 2025 difende con forza la scrittura manuale e il corsivo, considerandoli strumenti cognitivi insostituibili per affinare il pensiero e allontanare i bambini dagli schermi.

Schema riassuntivo delle differenze principali

Indicazioni 2012Nuove Indicazioni 2025
ObiettivoSaper stare al mondoTrovare la propria realizzazione e libertà
MetodoTrasmissione standardizzata“Non multa, sed multum” (essenzialità)
TecnologiaUso dei nuovi media e TICIA critica e ibridazione tecnologica
ScienzeMatematica e Scienze separateSTEM integrate e Informatica dal primo ciclo
LingueItaliano, Inglese, Seconda linguaIntroduzione del Latino (LEL) alle medie
AmbienteValorizzazione del territorioCura del pianeta e coscienza ecologica sistemica
ScritturaPratica introdotta gradualmenteDifesa del corsivo e della carta e penna

Il corso delle Tecnica della Scuola

Le Nuove Indicazioni Nazionali non sono un aggiornamento formale, ma una vera ridefinizione del lavoro docente. Con l’entrata in vigore dal 2026/2027, alle scuole viene chiesto di ripensare curricolo, progettazione e valutazione. Il rischio, però, è che tutto resti sulla carta: senza strumenti operativi, l’autonomia rischia di trasformarsi in disorientamento.

Su questi argomenti il corso Indicazioni nazionali del primo ciclo: verso il curricolo d’istituto, 10 ore di formazione in modalità asincrona, con i formatori Anna Maria Di Falco e Giovanni Morello.

Come richiedere il corso

Invia una richiesta per la tua scuola compilando il modulo on line, fornendo le informazioni richieste: titolo, periodo di svolgimento, estremi della scuola e referente del corso. Sarai immediatamente contattato per concordare i dettagli.

Per ulteriori informazioni scrivi alla casella di posta formazione@tecnicadellascuola.it o chiama al numero 095 448780.

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