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Ddl esami di Stato approvato dalla Commissione Istruzione del Senato

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Nel pomeriggio del 26 ottobre è stato approvato dalla Commissione Istruzione del Senato il disegno di legge del Governo sul nuovo esame di Stato.
Viva soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Commissione Vittoria Franco: ”Si tratta di misure che migliorano la qualità della scuola, rendendo l’esame di maturità più serio, nell’interesse dei ragazzi e contro i diplomifici”.
”La Commissione – ha aggiunto la presidente – ha svolto un ottimo lavoro, grazie alla disponibilità del Governo e al lavoro della relatrice Albertina Soliani; molti degli emendamenti sono stati approvati all’unanimità”.
Le novità principali riguardano la composizione della commissione (metà membri interni e metà esterni, un presidente ogni due classi), lo scrutinio di ammissione ed il saldo dei debiti formativi accumulati negli anni precedenti.
“Non si tratta di un giro di vite contro gli studenti – ha dichiarato ancora Vittoria Franco – ma di un provvedimento tutto a loro favore”
Il 7 novembre il provvedimento dovrebbe andare in aula e, se non interverranno difficoltà, entro la fine del prossimo mese potrebbe essere approvato in via definitiva.
Resta nel testo della legge una disposizione che non piace alla sinistra radicale e cioè la possibilità per gli studenti privatisti di sostenere l’esame o in una scuola statale o in una scuola paritaria.
Su questo punto Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani avevano anche presentato alcuni emendamenti che però all’ultimo momento sono stati ritirati anche per evitare problemi interni alla maggioranza di Governo.
Proprio su questo punto critiche molto severe sono state espresse da Cgil-Flc che spera ancora che il provvedimento possa essere cambiato in aula.
Commenti favorevoli arrivano invece da Massimo Di Menna (Uil Scuola) che però ricorda che “bisogna fare attenzione ai tempi perché insegnanti e studenti devono sapere, entro dicembre, come sarà l’esame”.